lunedì 12 luglio 2010


20 Marphenot - Notte
Il gruppo si presentò ed il nobile Khoril fece le veci del gruppo raccontando alle due elfe ciò che era avvenuto. Sellyria mostrava un volto sereno e comprensivo, la loro presenza nelle Paludi Nere non era più sgradita.
Poi Sellyria proseguì: "Come avete visto, la palude è sempr più pericolosa. Lottiamo da anni per tenere queste terre soltanto per noi. I lucertoloidi del posto ci vessano da molti decenni, ma un nuovo pericolo incombe sulle Paludi Nere."
Sellyria spiegò che da qualche mese un gruppo di hobgoblin si era insediato nelle rovine sommerse dell'antica città di Rhest ed aveva assoggettato i lucertoloidi che vivevano lì attorno.
Non era a conoscenza delle attività che si svolgevano lì, così come dell'utilità di avere un distaccamento militare in quel posto impervio. L'unica cosa che avevano potuto constatare era il basso numero e la potenza del distaccamento, che poteva contare anche sull'aiuto di un drago nero. Secondo Sellyria ormai era solo questione di tempo prima che potessero attaccare il villaggio, ma le loro forze non potevano essere distolte dalla difesa di loro villaggi.
Gli avventurieri sarebbero stati ospiti degli elfi, e Killiar avrebbe potuto accompagnarli coi gufi fino alle rovine, ma poi se la sarebbero dovuta cavare da soli.
Dopo che i compagni furono usciti, Lyin si intrattenne nella tenda chiedendo a Sellyria udienza.
Lyin spiegò la propria provenienza ed il legame che aveva appena scoperto avere con quel popolo, e la ricerca delle proprie origini e del portale che l'avesse potuto riportare a casa, a Tyrsis.
All'alba fu celebrata la cerimonia funebre per Lanikar, che consistette in un'ora di canti intonati dalla sorella Trellara. Anche il gruppo si volle unire nella celebrazione: Khoril compose sul momento un'ode che suscitò solenne commozione negli elfi, mentre Lyin intonò una dolce melodia melanconica. Dopodichè alcuni oggetti del defunto furono bruciati sopra una pira e le ceneri poste in un'urna assieme all'anello di Lanikar.
Il gruppo decise così di riposarsi: Tif ne approfittò per identificare il guanto di Silvanus ritrovato nella tana della progenie verde.
I Guanti del Cielo Stellato - se indossati - potevano emettere un bagliore argentato equivalente all'incantesimo luce (è possibile far cessare o riprendere questo effetto con un'azione standard); inoltre, 3 volte al giorno, era possibile sacrificare un magia preparata di almeno 1° livello per usare dardo incantato usando il proprio livello di incantatore. I dardi creati dai guanti sarebbero apparsi come una serie di piccole stelle luccicanti. In aggiunta, se indossati assieme a qualsiasi altro oggetto del set di Silvanus (la cui cerca era stata commissionata a Manion del sacerdote di Brindingford Afelamas), avrebbero conferito al portatore resistenza al freddo 5.
[PS:Niente PX per 'sta volta, li tengo tutti per gli scontri della prossima!
Ottima l'interpretazione di Khoril dell'inizio con la narrazione delle gesta (anche come riassunto per i presenti): ne terrò conto, così come della memorabile esibizione durante la cerimonia funebre. (Non sono solo seghe mentali dei master fissati per l'interpretazione, ma scoprirete che sono decisive e funzionali per l'andamento della missione stessa!).
Stessa cosa per l'interessamentodi Lyin per i propri "parenti" lontani (e qui la magia non c'entra proprio nulla!).
Nella prossima puntata l'avvicinamento alle rovine di Rhest!!!]

venerdì 2 luglio 2010

Colle Canto alle Stelle

19 Marphenot – notte fonda

I gufi giganti volavano in silenzio attraverso l’oscurità, apparentemente capaci di veleggiare al buio senza fatica. Gli elfi che li stavano scortando erano altrettanto silenziosi, eccetto qualche lieve gesto che compivano per indicare di tanto in tanto qualche fugace punto di riferimento sotto di loro.
Non passò molto tempo ed il gruppo giunse a destinazione. Una bassa collina di terra compatta si elevava sulla palude, circondata da un fitto anello di alberi. Centinaia di puntini luminosi costellavano la collina: piccole lanterne riempite di lucciole, appese a piattaforme arboree oppure sulle cime di tende coniche. Killiar estrasse un lucente corno d’argento da una specie di bisaccia ed emise un’unica nota lamentosa simile al pianto di un bambino.
Vicino alla cima della collina c’erano tre grandi tende e costruite tra loro altre strutture in legno. Una emetteva una propria sottile luminescenza e sembrava essere un tempio. Un’altra sembrava essere una specie di edificio pubblico o di sala del consiglio. La terza, ovvero la loro destinazione, era la più piccola delle tre; una piccola casa arborea che si affacciava su una grande polla.
All’interno li attendeva un’elfa che sembrava saggia e anziana. Indossava fluenti vesti oro e verdi e i suoi capelli erano intrecciati attorno ad un complicato copricapo fatto di vimini di legno. Si trovava in piedi accanto ad un elfa molto più giovane che portava abiti marroni e verdi e sembrava aver pianto da poco. L’elfa più giovane era seduta su una grande sedia di vimini e l’elfa in piedi indicò altre sedie vicine ai nuovi arrivati. Alle loro spalle, Killiar Arrowswift si mise in una silenziosa posizione rigida presso la porta.
“Sono Selleria Starsinger, portavoce dei Grugach di Rhest”, disse l’elfa in piedi. Indicò l’elfa seduta e continuò, “Lei è la Prima Corista Trellara Nightshadow”. Non vediamo molti stranieri nelle nostre terre. Che cosa vi porta nelle Paludi Nere?”.

giovedì 1 luglio 2010

W i mondiali!!!

Pre partita:
- Lippi fa tante cappelle, Gilardino è underpowered, Marchisio è un late pick, De Rossi è situazionale, Cannavaro è un pò esteso e si gioca col portiere proxato... ma si può andare avanti lo stesso... Pazzini sembra una bella tech, Pirlo non è più bannato, Gattuso sembra aver ripreso Defender, il Match-up è positivo e si spera in un bel TOP DECK!!
- Omg, ma il mazzo con la nuova espansione guadagna Pepe e Montolivo, speriamo che Lippi capisca che non deve sidarli out in g3 perchè imho sono condition winning.
- Gilardino più che underpowered, è una carta rossa in un mono blu.
- speriamo che gli oppo non partano troppo aggro sto giro.. sennò finisce patta di nuovo....
- Fra un pò chiamano i pairings.... daiii, speriamo di fare almeno top16.
- Secondo me usciamo per rating...
- Come per alcuni deck quest' anno la nazionale è fuori meta...
- partiamo di mulligan..

Post partita:
- 0-2-1 Drop forzato.
- Ci siamo presentati con gli angeli di serra al posto dei Baneslayer e questo è il riultato.
- Se come penso i mondiali sono a K48, ne abbiamo persi una decina col Paraguay pattando, una ventina con la Nuova Zelanda, che stava a 1450 più o meno, e più di 30 con la Slovacchia.
- Ou Lippi ha avuto il problema economiche di due mitiche: Cassano e Balotelli.Quindi ha dovuto giocare un mazzo forte (se fosse stato con le mitiche) con dei sostituti ovviamente di livello inferiore.Ovvio, c'è la sfiga che Balotelli flamma sempre, ma che ci puoi fare, è sgravato lo stesso.
- "JoKy ha scritto: questo ostinarsi a mettere il blocco juve non l'ho veramente capito."
Eh nessuno ha detto a Lippi che si giocava T2 e non blocco!"
"TeO_TheRock_90 ha scritto: Marchisio che povero è stato denaturalizzato da quell'imbecille di Lippi e non ha reso per niente."
Direi che è stato letteralmente counterato XD!
Comunque il perchè lippi non abbia convocato balotelli si spiega facile, voleva giocare un più solido monobianco ed ha pensato che lo splash di nero non ci stava!

Che livelli di sbombardamento!

mercoledì 30 giugno 2010

I love Radio Rock!



Questa scena l'ho scoperta nei contenuti speciali del dvd: il senso della vita secondo Gavin Cavanagh (se ascoltate bene si riesce anche a capire l'inglese)!
Fichissimo!!!

martedì 29 giugno 2010

I Grugach delle Paludi Nere

Superata la mezzanotte, durante il turno di guardia di Lyin, una strana luce sembrò avvicinarsi verso di loro. Non sembrava sorretta da nessuno, e quando si trovò vicino ai cavalli attaccò quello di Manion.
Per non rischiare di perdere una cavalcatura Manion e l’elfo dovettero scendere, mentre Echoes sondava l’orizzonte in cerca di qualcuno che potesse aver evocato il globo luminoso. La sfera attaccò Lyin, ma né lui né il barbaro riuscirono a colpirla; poi si alzò sopra le loro teste e scomparve.
Lo strano episodio aveva turbato il gruppo, ma non l’aveva allarmato abbastanza. I tre tornarono al riparo lasciando che l’elfo finisse il proprio turno di guardia.

Sul finire del proprio turno però, Lyin udì un improvviso impeto di vento e scorse nella notte cinque gufi giganti. Tutti i gufi erano montati da cavalieri, ovvero elfi slanciati dai capelli scuri, con indosso armature di cuoio torchiato tinte di verde e di marrone per imitare i colori della palude. I gufi atterrarono vicino ai cavalli guardandosi intorno con gli archi tesi.
Lyin, affascinato, sgusciò fuori dal buco e si presentò. Gli elfi però non sembravano felici dell’intrusione in quello che dichiaravano come il loro territorio e chiesero all’elfo di chiamare i suoi compagni. Solo Manion ed Echoes scesero: Khoril aveva bisogno di assoluto riposo per recuperare i suoi incantesimi da stregone, mentre Tiff era intento ad identificare i guanti magici che avevano trovato al posto di blocco; l’incantesimo durava 8 ore, e lo gnomo non aveva la minima intenzione di sprecare tempo e denaro per quella che si sarebbe potuto risolvere con un semplice chiarimento.
Il capo degli elfi, che si era presentato come Killiar Arrowswift, stava caldamente richiedendo che l’intero gruppo li seguisse presso il loro accampamento, dove avrebbero potuto parlare, e avere soddisfatte tutte le loro domande, con il loro capo. Nel parlare aveva ripetuto più volte che stare in quel luogo era molto pericoloso per la loro incolumità, ed anche loro, a terra, stavano correndo seri rischi. I tre sembravano aver convinto l’elfo, che però aveva rigorose procedure da rispettare.
Killiar inoltre, venuto a conoscenza dell’esperienza del gruppo con la progenie verde, e dopo che Manion gli aveva consegnato la banda di giada con inciso in elfico “Liokio”, aveva mandato due dei suoi a perlustrare la zona della carcassa. Tornarono cupi, con i volti tirati, e porsero a Killiar un anello che Lyin e Tiff capirono essere stato trovato nella pancia della bestia. Ancora una volta, ed in maniera risoluta, Killiar invitò il gruppo a seguirli lasciando intendere che in caso di risposta negativa li avrebbe dovuti considerare ostili. Con riluttanza Tiff abbandonò il rituale d’identificazione ed i cinque salirono a bordo dei gufi, pronti per essere scortati fino all’accampamento degli elfi.

Space Crusade - nuove missioni!

domenica 27 giugno 2010

L'incontro con la Progenie Verde


18 Marphenot – pomeriggio

Dopo aver seppellito i corpi, interrogarono l’hobgoblin che Echoes aveva guarito. Tiff si mostrò subito disponibile proponendogli la salvezza, mentre Manion lo intimoriva col suo aspetto minaccioso. Il gioco del poliziotto buono e di quello cattivo sembrò funzionare, ma l’hobgoblin era solo una pedina, probabilmente mandato laggiù per chissà quale punizione. Le uniche informazioni che riuscirono a ricavare confermavano i nomi dei Signori dei Dragoni che comandavano la Mano Rossa.
Non restava che andarsene: Echoes proponeva di raggiungere al più presto Sundabar perché muovesse l’esercito per prendere alle spalle l’orda, Tiff per indagare nelle paludi riguardo i corpi delle sfortunate vittime del posto di blocco, Manion avrebbe continuato invece la guerriglia, l’unica arma alla loro portata contro l’invasione, mentre Khoril era per ripiegare su Brindingford - l’unica città con mura abbastanza resistenti da tentare di resistere alla Mano Rossa - ma intanto propendeva per andare a riprendere Lyin a Hilltop e sperare che potesse far pendere l’ago della bilancia su una delle proposte.
Non ci fu però bisogno di tornare a Hilltop. Lyin, infatti, stanco di aspettare il ritorno dei compagni, si era subito pentito di essersi fermato una notte in paese, e l’indomani all’alba si era messo in viaggio sperando di raggiungere il gruppo. A una decina di chilometri dal posto di blocco la sua vista elfica aveva notato una carcassa di un grosso animale sopra una bassa collinetta che emergeva dalle acque stagnanti della palude, e propose di andare a controllare.

Il gruppo si mosse così verso sud fino all’altezza della collinetta. Si trovava a una cinquantina di metri dalla terraferma, in mezzo all’insidioso acquitrino. Khoril fece un volo sulla zona a cavallo della sua nuova poderosa cavalcatura Skarbrand, l’ippogrifo appena evocato prima della battaglia; la creatura sembrava un gufo gigante, ma la carcassa era priva di intere parti. Manion decise di andare a vedere, e constatò lo strano “morso” che sembrava aver lacerato l’animale lasciando una bava verde che ancora faceva sfrigolare la carne. Il gufo gigante portava una banda di giada sulla zampa sinistra, con incise lettere in un alfabeto che non conosceva.
Non ebbe però tempo di guardarsi troppo intorno perché si sentì investito alla spalle da un getto di acido caldo. L’essere che l’aveva attaccato si era però subito rifugiata di nuovo nell’acqua paludosa. Neanche Khoril, ancora in volo, era riuscito a scorgere distintamente l’aggressore. L’attesa che questori rivelasse durò ben poco: dopo pochi secondi una specie di grossa lucertola con membrane che collegavano gli arti anteriori al busto sgusciò fuori dall’acquitrino e colpì Manion con un morso. Ancora confuso Manion tagliò la zampa all’animale e rinfoderò la spada per poter afferrare la corda che Khoril aveva legato alla sua sella.
Intanto Echoes esortava i compagni ad andarsene, mentre Tiff si alzò in volo per poter dominare l’intera scena. Lyin, contento di poter nuovamente menare le mani, si avvicinò a cavallo e scese a terra, pronto a tirare col suo infallibile arco.
Manion però non se la stava passando bene: non era riuscito ad afferrare la corda al primo passaggio e la bestia continuava ad infliggergli numerose ferite. Khoril e Tiff presero di mira l’essere con i loro dardi incantati, mentre Echoes evocò un elementare dell’acqua. Lyin decise di indietreggiare e di aspettare gli amici sulla terraferma.
Manion finalmente riuscì ad alzarsi in volo afferrando la corda saldamente legata alla sella dell’ippogrifo, ma il lucertolone non sembrava arrendersi, e seguì il barbaro oltre la collina, verso la terraferma.
L’elementale dell’acqua riuscì però a trattenerlo il tempo necessario a Tiff per ucciderlo; dovette comunque usare un fulmine ed una palla di fuoco per abbatterlo. Sebbene nessuno capì che razza di bestia era, si era dimostrato comunque un nemico molto pericoloso.

Era ormai il tramonto, ed il gruppo decise di accamparsi nell’ormai solito buco-rifugio evocato da Tiff.
La notte non sarebbe stata tranquilla come se l’aspettavano…

Khoril e Echoes (10° liv) = 200 PX

Manion, Lyin e Tiff (che ha giocato con la scheda di 9° liv) = 270 PX