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sabato 13 gennaio 2018

WILD CARD RESULTS - PARTE SECONDA

Colpaccio dei Falcons a Los Angeles, Rams ko 26-13
Altro risultato a sorpresa nella prima giornata di Wild Card, gli Atlanta Falcons rovinano il ritorno dei Playoff a Los Angeles battendo i Rams per 26 a 13. Due turnover nel primo quarto e l’inesperienza costano caro ai Rams che devono dire addio ai sogni di gloria. Atlanta ora invece sogna una vendetta che non sembra così impossibile. Primo Quarto: Jared Goff si affaccia sui playoff, il benvenuto glielo danno Beasley e McKinley. Matt Ryan non trova il bersaglio, i Falcons vanno sul tabellone con un FG di Bryant. Errore dei Rams! Cooper viene colpito dal pallone sul Punt e regala il possesso ad Atlanta. Altro calcio da 3 punti. Secondo Quarto: Touchdown Falcons! Freeman si rende protagonista del primo break del match. Los Angeles prova ad accendere Gurley, ma tutta la difesa dei Falcons è concentrata su di lui. Orgoglio Rams, alzano il muro in difesa e cominciano a marciare in attacco… Touchdown Rams! Los Angeles accorcia le distanze con Cooper Kupp. Sale di tono la difesa di LA, due sack costringono i Falcons al Punt. Field Goal del meno 3 allo scadere per i Rams! Terzo Quarto: Devonta Freeman non si ferma più e la slant Ryan-Jones comincia a macinare yards. Il veterano Bryant è in serata di grazia e trasforma l’ennesimo Field Goal della partita dalle 54. Quarto Quarto: Todd Gurley suona la carica per i Rams ma sul più bello Campbell mette a terra Goff… I Falcons coinvolgono tutte le armi a disposizione di Ryan…e Touchdown Falcons! Atlanta allunga con il solito Julio Jones! Ad un minuto dal termine Los Angeles prova la disperata rimonta… La difesa di Atlanta alza nuovamente il muro di scudi. MVP: Julio Jones, WR Falcons, guadagna 107 Yard e segna 1 TD.

ED ORA....DIVISIONAL ROUND: Vediamo gli accoppiamenti sul tabellone dei Divisional round, i “quarti di finale" della NFL:
• SABATO 13 GENNAIO ORE 22.35: EAGLES vs FALCONS (diretta Sky e Mediaset Premium) Scendono subito in campo i primi della classe in NFC che affronteranno i caldissimi Atlanta Falcons. Gli ospiti sono favoriti visto che contro i Rams hanno mostrato una difesa al top e un attacco in grande smalto (Julio Jones soprattutto). Gli Eagles si attaccheranno alla Pass Rush e al running game di Ajayi per provare a resistere alla truppa di Matt Ryan. Nick Foles deve provare il miracolo, ci riuscirà?
• DOMENICA 14 GENNAIO ORE 02.15: PATRIOTS vs TITANS(diretta Sky e Mediaset Premium) Forse la partita più scontata di questo turno visto che i Campioni in carica sembrano decisamente troppo forti per Marcus Mariota e compagnia. Tom Brady giocherà l’ennesima partita di playoff in carriera e punta ad aumentare ancora di più il record di vittorie. Il già citato Mariota dopo il rimontone contro i Chiefs proverà un’altra impresa, ma servirà una partita perfetta sia della difesa che di Derrick Henry (fondamentale contro i Chiefs).
• DOMENICA 14 GENNAIO ORE 19.05: STEELERS vs JAGUARS(diretta Sky e Mediaset Premium) Partita già vista in Regular Season con un nettissimo successo dei Jaguars trascinati da Fournette e dalla super difesa. Per Pittsburgh rientrerà Antonio Brown, che avrà contro il CB più forte del momento (Rhodes permettendo) Jaelen Ramsey, decisivo contro i Bills. Big Ben, invece, cerca vendetta visto che proprio contro Jacksonville ha giocato la peggior gara della carriera (5 intercetti). La chiave del match potrebbe essere Le’Veon Bell, che comunque dovrà superare gente come Campbell e Dareus. Per gli ospiti si attende un attacco molto improntato sulle corse di Fournette, anche perchè Bortles non fa dormire sonni tranquilli con i suoi lanci imprecisi. Solo una volta Pittsburgh ha perso due volte nella stessa stagione contro la stessa squadra tra playoff e Regular Season, era il 2007 e a farlo furono proprio i Jaguars, destino? Visto il terribile Bortles contro i Bills vedo comunque il passaggio degli Steelers.
• DOMENICA 14 GENNAIO ORE 22.40: VIKINGS vs SAINTS(diretta Sky e Mediaset Premium) Queste due squadre si affrontarono nella prima partita dell’anno, ma i protagonisti furono diversi. Innanzitutto alla guida dei Vikings c’era Bradford e non Keenum, che giocherà la prima partita di playoff in carriera. Anche i due backfield erano diversi: nei Saints c’era ancora Adrian Peterson (grande ex della sfida), mentre nei Vikings c’era il povero Dalvin Cook. Il dominatore di quella gara fu Stefon Diggs, che ci sarà anche domenica. Brees affronterà una delle difese più forti della lega. Attesi i duelli Thielen-Lattimore, Thomas-Rhodes, Kamara-Barr (o Kendricks), più i vari duelli in linea. Nei playoff Vikings e Saints si sono affrontate 3 volte: i Vikings ne hanno vinte due, ma i Saints hanno vinto la più recente (2009) quando nel Championship fu necessario un Overtime alla squadra della Louisiana, che poi conquistò anche il Super Bowl. I Vikings riusciranno a vendicarsi di quella storica sconfitta? Sinceramente la vedo la sfida più incerta di tutti i playoff.

QUALI SARANNO GLI ACCOPPIAMENTI DOPO IL DIVISIONAL ROUND? Vediamo anche i possibili accoppiamento per il Championship Game di settimana prossima, in AFC se vincessero i Patriots riceverebbero la vincente di Pittsburgh-Jacksonville, in caso di vittoria di Tennessee saranno, invece, Steelers o Jaguars ad ospitare l’AFC Championship Game. Nella NFC in caso di vittoria di Philadelphia la vincente di Minnesota – New Orleans dovrà giocare in Pennsylvania domenica prossima, mentre in caso di vittoria di Atlanta l’NFC Championship Game si giocherebbe in casa dei Vikings o dei Saints, a seconda del risultato di Philadelphia. Saranno queste 8 squadre a contendersi il titolo, non ci resta che accomodarci sul divano e goderci lo spettacolo…

giovedì 11 gennaio 2018

WILD CARD RESULTS NFL PLAYOFF - PARTE PRIMA

I Saints la spuntano sui Panthers per 31-26 Incredibile partita tra Saints e Panthers che si danno battaglia fino all’ultimo secondo in un drammatico finale, alla fine però vincono i padroni di casa per 31-26 trascinati da un sontuoso Drew Brees. I Panthers purtroppo chiudono qui la loro stagione, mentre New Orleans andrà in quel di Minnesota a giocarsi l’accesso al Championship. Primo Quarto: Inizio morbido dei due attacchi che per ora si limitano a studiare le difese avversarie. Clamoroso! Graham Gano sbaglia dalle 25 yards!!! Brees pesca Ginn che saluta la difesa dei Panthers involandosi per 80 yards, TD Saints! Olsen e una Pass Interference difensiva riportano i Panthers in territorio Saints! Secondo Quarto: Graham Gano stavolta non sbaglia, 3-7! Brees è chirurgico, passaggi per tutti e TD per il TE Hill! Rischia Carolina che converte un quarto down, ma solo FG che accorcia le distanze. Esagera Michael Thomas che in tuffo mette i Saints a un passo dal TD! Tutto facile per il FB Zach Line, 21-6! New Orleans in controllo! Si fa perdonare Gano, che infila il terzo FG stavolta da 58 yards!!! Terzo Quarto: Funchess-Stewart, Panthers già in campo Saints! Freeny sacka Newton, ennesimo FG per Gano! Lutz risponde al collega con una pedata da 57 yards!!! Quarto Quarto: 54 yards e 1 TD di Olsen in un drive, il TE rimette in corsa i suoi! Sack di Davison su Newton!! Clamoroso, il QB subisce un violentissimo colpo da Onyemata… Brees coglie il momento topico e tira fuori un capolavoro per Michael Thomas… TD Saints! Alvin Kamara, 31-19! Il Divisional è sempre più vicino! Non è finita!!! McCaffrey ricezione da 56 yards, TD PANTHERS! Infinita la coppia BREES-THOMAS, terzo e 6 convertito a 3 minuti dalla fine! Terzo e 2 stoppato dai Panthers, Two Minute Warning e poi decisione dei Saints! INCREDIBILE: i Saints giocano il quarto e 2 sulle 50, Brees viene intercettato… L’holding di Bush, regala un altro primo down ai Panthers…sole 20 yards da guadagnare! Cameron Jordan travolge Mccaffrey e forza l’intentional grounding di Newton!!! Il terzo e 23 è un incompleto, quanto pesa quell’errore di Gano nel primo quarto… Quarto e 23: SACK DI VONN BELL, è finita i Saints vanno al Divisional Playoff!!! MVP: Drew Brees, QB Saints, lancia 376 yards e segna 2 TD.
I Jaguars superano i Bills 10-3 I Jaguars soffrono, ma rispettano il pronostico e battono 10 a 3 i Bills. La partita è stata davvero povera di emozioni, uno spettacolo quasi indecoroso per i Playoff. Jacksonville prosegue la sua corsa, ma molto probabilmente è destinata a durare ancora poco. Primo Quarto: M.Jackson da il benvenuto a T.Taylor con un sack. McCoy prova a dare la scossa ma la D dei Jaguars domina in lungo e in largo. Secondo Quarto: Intercetto Jaguars! A.Colvin in due tempi cattura la palla e mette i suoi in ottima posizione. Con l’aiuto di alcune flag Taylor si carica i Bills sulle spalle, ma mette a referto solo 3 punti. Arrivano 3 punti per Jags che pareggiano. Si va negli spogliatoi con un misero 3 a 3. Terzo Quarto: Leonard Fournette ci regala un pò di spettacolo… Touchdown Jaguars! Dopo oltre 40 minuti di gioco Koyack segna! Quarto Quarto: Drive importante per Buffalo che però si vede annullare due giocate dagli arbitri. Sul più bello arriva il sack su Taylor da parte di Jack, a sua volta sackato da Ngakoue. Buffalo non riesce ad avanzare contro la solidissima difesa dei padroni di casa. Dopo qualche snap Jalen Ramsey mette il lucchetto al match con un intercetto. MVP: Telvin Smith, LB Jaguars, 10 placcaggi ed un Fumble Forzato.
I Titans espugnano Kansas City 22-21 I Tennessee Titans espugnano a sorpresa l’Arrowhead Stadium di Kansas City per 22 a 21. Mariota rimonta i padroni di casa grazie alla prova maiuscola del Running Back Derrick Henry, enorme merito anche per la difesa che annichilisce Smith e compagni nella seconda metà di gara. I poveri Chiefs vivranno l’ennesima offseason piena di rimpianti, i Titans ora hanno tutto il diritto di sognare. Primo Quarto: Touchdown Chiefs! Kareem Hunt porta avanti Kansas City con una corsa centrale. Secondo Touchdown Chiefs! Smith trova il solito Travis Kelce in end zone che porta i suoi sul 14 a 0. Secondo Quarto: Intercetto Chiefs! Mariota viene colto in errore dal solito Marcus Peters. I Titans mettono a referto i primi punti con un Field Goal di Succop. Kelce lascia il campo dopo un colpo subito da Cyprien, commozione cerebrale… Touchdown Chiefs! Demarcus Robinson conclude al meglio un ottimo drive di Smith. Terzo Quarto: Inizio promettente di Tennessee che marcia verso la End Zone di Kansas City con decisione. Touchdown Titans (in silte NBA)! Mariota lancia in corsa, pallone deviato che gli ritorna… Il Kicker Butker fallisce un Field Goal ed alimenta le speranze dei Titans… Quarto Quarto: Touchdown Titans! Derrick Henry accorcia ulteriormente le distanze con una corsa da 35 Yard. Touchdown Titans! Tennessee si porta avanti per la prima volta con la ricezione di Decker… MVP: Derrick Henry, RB Titans, che guadagna 191 Yard e segna 1 TD.

mercoledì 25 gennaio 2017

ROAD TO HOUSTON!!!


AFC CHAMPIONSHIP: PATRIOTS 36 - STEELERS 17

I New England Patriots battono nettamente i Pittsburgh Steelers e conquistano la AFC ed un posto al Super Bowl LI di Houston. I padroni di casa partono forte, Brady innesca subito Edelman e Gostkowski mette subito 3 punti sul tabellone, gli Steelers entrano lentamente in partita e dopo 2 drive infruttuosi Brady li punisce con il TD per l'ottimo Chris Hogan (180 Yards e 2 TD). Gli Steelers trovano la forza di rispondere con il TD su corsa del veterano Williams, tuttavia l'extra point di Boswell (perfetto contro Kansas City) finisce fuori. I Patriots rispondono con uno spettacolare Flea Flicker da 36 Yards che permette ad Hogan di segnare il secondo TD di serata. Pittsburgh perde il fortissimo Running Back Le'Veon Bell per un problema all'inguine, nel finale di secondo quarto hanno comunque l'occasione di riportarsi in partita con un First & Goal da 1 Yard. La difesa di New England ferma Williams 2 volte ed il terzo tentativo vede Roethlisberger lanciare un passaggio incompleto, così gli Steelers segnano solo 3 punti e vanno al riposo sotto 17 a 9. Con il solo Antonio Brown a disposizione di Big Ben per dare una scossa al match gli Steelers non vanno lontano, New England comincia così a premere sull'acceleratore, un Field Goal di Gostkowski ed un TD su corsa di Blount scavano un solco importante tra le due squadre, sul finire di terzo Quarto Van Noy forza un Fumble su Rogers che il veterano Ninkovich recupera in ottima posizione. In 4 giocate Brady trova Edelman che mette in ghiaccio il risultato. Roethlisberger prova a riportare disperatamente i suoi in partita ma si deve fermare ancora una volta a 2 Yards dal TD dopo 2 incompleti diretti a Coby Hamilton. I Patriots cominciano a consumare il cronometro, a 3 minuti dal termine Hamilton si rifà con il TD della bandiera per gli Steelers che chiude il match. I Patriots non cadono in cali di tensione e conquistano il trono della AFC mettendo in vetrina un Brady straordinario che insieme a Hogan ed Edelman distrugge la difesa avversaria. Pittsburgh falcidiata per tutto l'anno da infortuni e defezioni deve arrendersi ad un passo dal grande ballo, non bastano 3 fenomeni per puntare al titolo, specialmente se la difesa concede così tanto tempo al Quarterback avversario per lanciare. MVP: Tom Brady, QB Patriots che guadagna 384 Yards e segna 3 TD.    


NFC CHAMPIONSHIP: FALCONS 44 - PACKERS 21
I Falcons salutano il Georgia Dome con un'incredibile prova di forza, demolendo nettamente Green Bay e prenotando un posto per il Super Bowl LI di Houston. I padroni di casa partono subito forte, Ryan è una macchina e trova sempre un target libero, dopo aver chiuso due terzi down chiude il drive con uno Shovel Pass per Sanu che porta avanti i Falcons. Rodgers risponde subito mettendo un moto Nelson, però Crosby a sbagliare un Field Goal alla sua portata dopo i 2 da oltre 50 Yards calciati a Dallas. Atlanta è spietata, segna subito un Field Goal e sul drive successivo dei Packers arriva il primo Big Play difensivo, il Rookie CB Collins strappa il pallone dalle mani di Ripkowski (dopo un'ottima corsa) e lo recupera nella sua end zone per un Touchback. Ryan capitalizza sul Turnover e segna addirittura un TD su corsa, infiammando lo stadio. Con 2 minuti alla fine del secondo quarto Rodgers tenta la replica ma dopo il Sack di Hageman viene intercettato dal Safety Allen. I Falcons riescono a portarsi in Red Zone sul finale di tempo e Julio Jones segna uno spettacolare TD che porta le squadre al riposo sul 24 a 0. In apertura di terzo quarto i Falcons mettono la pietra tombale sui Packers, dopo 3 incompleti di Aaron Rodgers la palla torna ad Atlanta, dopo una breve corsa di Freeman "Matty Ice" trova il fenomeno Julio Jones (180 Yards e 2 TD) che semina 2 difensori e segna un TD da 73 Yards. Mazzata psicologica tremenda per Green Bay che si trova a giocare per l'onore, Rodgers al termine di un lungo drive trova Adams che mette finalmente GB sul tabellone, sforzo che si rivela inutile per i Packers poiché Ryan porta i suoi di nuovo al Touchdown con una corsa di Freeman. Green Bay nonostante tutto ci prova e Jordy Nelson trova il secondo TD di giornata per i Packers dopo un ottimo Drive, nell'ultimo Quarto i Falcons tengono a riposo le stelle Jones e Freeman ma il risultato non cambia, ennesimo drive impressionante di Ryan concluso dal TD su corsa del secondo RB di lusso Tevin Coleman. Nel Garbage Time Aaron Rodgers trova il suo terzo Touchdown di giornata per il Tigh End Jared Cook che serve solo per le statistiche. I Falcons onorano al meglio il Georgia Dome, stadio che dopo 25 anni verrà abbattuto prossimamente in favore dell'adiacente Mercedes-Benz Stadium. Dopo un'annata da Underdog conquistano per la seconda volta nella loro storia la corona della NFC e la possibilità di giocarsi il Super Bowl a Houston. Packers che si devono arrendere alla superiorità offensiva degli avversari, complice una difesa davvero disastrosa. MVP: Matt Ryan, QB Falcons che guadagna 415 Yards totali e segna 4 TD Pass ed 1 TD su corsa.

giovedì 19 gennaio 2017

martedì 10 gennaio 2017

PLAY OFF ROUND 1

 
WILD CARD: STEELERS 30 - DOLPHINS 12
Partita senza storia a Pittsburgh, dove i padroni di casa travolgono i Dolphins con una super prestazione sia offensiva che difensiva. Pittsburgh parte fortissimo con 2 TD di Roethlisberger (197 yards, 2 TD e 2 intercetti) per Antonio Brown (124 yards e 2 TD), Miami tenta di reagire, ma il front seven dei padroni di casa sovrasta la linea offensiva dei Dolphins che non riesce a far entrare in partita Ajayi (45 yards complessive). Nel finale del primo tempo Bell segna su corsa, ma Boswell sbaglia il PAT. Nell'ultimo minuto Big Ben si fa intercettare da Thomas, Miami percorre tutto il campo, ma una fiammata di James Harrison porta a un fumble sanguinoso perso da Moore. Miami perde il pallone sui primi 2 possessi del terzo quarto e spreca le ultime chance di rientrare in partita, Pittsburgh ne approfitta facendo correre il fortissimo Bell (174 yards complessive e 2 TD), che segna ancora su corsa e stabilisce il nuovo record di Yard guadagnate da un RB degli Steelers nella storia dei Playoff. Sul 30 a 6 Miami gioca l'ultimo quarto per l'onore e trova un TD con Moore (289 yards, 1 TD, 1 intercetto e 2 fumble persi) che pesca Williams per il TD della bandiera. Bellissima partita degli Steelers, in attacco i soliti tre tenori macinano yards su yards. In difesa uno strepitoso Shazier (6 tackle e 1 intercetto) e un eterno James Harrison (10 tackle, 1.5 sack e 1 fumble forzato) prenotano un volo per Kansas City dove li attendono i Chiefs. I Dolphins senza Tannehill e con una difesa che non trova nessuna opposizione ai fenomeni di Pittsburgh chiudono una stagione comunque positiva. Per vincere il titolo però servirà migliorare tanto la difesa aggiungendo talento soprattutto nei LB.
MVP: Le'Veon Bell, RB Steelers che guadagna 174 yards e segna 2 TD.
 
WILD CARD: SEAHAWKS 26 - LIONS 6
Seattle vince e convince contro Detroit confermandosi squadra totalmente diversa in Postseason. La linea d'attacco gioca benissimo sulle corse e il RB Rawls gioca la miglior partita stagionale. La partita resta equilibrata per 2 quarti, Seattle mostra una bella difesa sul temibile attacco dei Lions, in attacco ci pensa Paul Richardson a segnare su una giocata bella quanto controversa che vede il WR ed il S Wilson arrivare al contatto prima che arrivi il pallone. Nel secondo tempo Stafford sbaglia la misura di molti lanci sotto la grande pressione dei Seahawks, così Russell Wilson accende Baldwin che porta i suoi a ridosso della End Zone, dove Rawls allunga sugli avversari. Baldwin trova la gloria personale quando segna il secondo TD ad una mano della serata per Seattle, chiudendo definitivamente il match. Seattle torna a fare sul serio nel momento caldo della stagione, nel prossimo turno faranno visita al super attacco di Atlanta e vedremo di che pasta sono fatti questi Seahawks. Sconfitta pesante per Detroit che con Stafford limitato da un problema alla mano non riesce a rimanere aggrappata alla partita.
MVP: Thomas Rawls, RB Seahawks, che guadagna 161 yards e segna 1 TD. 
WILD CARD: TEXANS 27 - RAIDERS 14
La Vendetta è un piatto che va servito freddo. Così i Texans vendicano la sconfitta subita in Messico, battendo nettamente Oakland. L'assenza di Derek Carr peserà come un macigno per i Raiders, che non riescono a creare mai gioco e difensivamente non troveranno mai controffensive a Osweiler, che gioca un'ottima partita. Houston parte bene e trova subito 10 punti, grazie ad un calcio di Novak e al TD di Miller (arrivato dopo un intercetto del fenomenale Jadeoveon Clowney). Cook è in balia degli avversari, ma un ritorno di punt di Richard sveglia Oakland, che accorcia le distanze con Murray (51 yards e 1 TD). Prima di andare a riposo si accende Hopkins (67 yards e 1 TD), che riceve una bomba da 38 yards e poco dopo segna il TD che porta Houston sul netto 20 a 7. Nel terzo quarto non succede veramente niente, Houston chiude con appena 22 yards guadagnate, mentre i Raiders fanno peggio, con sole 15 yards di guadagno complice anche un superbo Whitney Mercilus (7 tackle e 2 sack) che stende Cook un paio di volte. L'ultimo quarto si apre con la segnatura su corsa di Osweiler (183 yards e 2 TD complessivi) che chiude la partita. Connor Cook (161 yards, 1 TD e 3 intercetti) ha un ultimo sussulto col TD di Holmes, che rende meno amara la sconfitta, prima di sparare 2 intercetti (Moore e Bouye). Cooper e Crabtree chiudono una pessima partita tra drop e difficoltà varie ricevendo soltanto 43 yards in 2. La stagione dei Raiders si chiude qui, purtroppo l'infortunio di Carr ha trasformato una stagione da sogno in un incubo. I Texans invece vanno avanti, e dovranno vedersela ora con i Patriots di Tom Brady.
MVP: Whitney Mercilus, OLB Texans, placca 7 volte e mette a segno 2 sack.
WILD CARD: PACKERS 38 - GIANTS 13
L'ultima squadra ad accedere ai Divisional Playoff sono i Green Bay Packers, che asfaltano i New York Giants grazie ad uno straripante Aaron Rodgers, che dominerà come solo lui sa fare. L'inizio però è tutto di marca Giants, Eli Manning sembra caldo, ma complici 4 drop (2 di Beckham e 2 di Shepard) non riesce a segnare. Rodgers invece sembra in balia dell'aggressiva difesa dei Giants che gli mette le mani addosso diverse volte. A complicare i piani dei Packers ci si mette pure la sfortuna, visto che il top WR Jordy Nelson è costretto a lasciare il campo dopo un brutto colpo. New York non ne approfitta e smuove solo con Gould che realizza 2 FG. Nel finale del secondo quarto si accende Rodgers che in collaborazione con Adams (125 yards e 1 TD) trova il TD del sorpasso. Ma con un fenomeno del genere in campo non è mai finita, infatti prima del riposo Aaron dimostra a tutti perchè lo chiamano "Mr Hail Mary" infilando un passaggio dell'Ave Maria per Randall Cobb (complice anche un errore della difesa Giants). Nel terzo quarto i Packers mancano un quarto down e Manning (299 yards, 1 TD, 1 intercetto e 1 fumble perso) ne approfitta pescando subito King, ma è solo un fuoco di paglia, perchè Rodgers accelera ancora guidando un perfetto drive chiuso col TD pass per Cobb. Green Bay allunga con un calcio di Crosby e nell'ultimo quarto Rodgers (362 yards e 4 TD) chiude la gara con un altro splendido TD pass per Cobb (116 yards e 3 TD), che realizza la tripletta. I Giants non ci sono più, Eli perde palla dopo un sack di Matthews, nessuno si accorge della palla persa e i Packers ricoprono facilmente l'ovale. Nel finale c'è spazio per il TD su corsa di Ripkowski e per l'intercetto di Randall. Prova pessima di Odell Beckham, protagonista di diversi drop e soltanto 28 yards guadagnate. I Packers con un Rodgers maestoso fanno paura a tutti e settimana prossima vanno a Dallas, con i padroni di casa a caccia della rivincita dopo la sconfitta di 2 anni fa nel divisional del Catch/not Catch di Dez Bryant. Per i Giants si chiude una stagione che poteva regalare qualche sorriso in più, per il prossimo anno però ci sarà da migliorare l'attacco soprattutto il running game, mentre la base difensiva è solo da allungare nelle rotazioni.
MVP: Aaron Rodgers, QB Packers, lancia 362 yards e 4 TD.

martedì 3 gennaio 2017

martedì 19 gennaio 2016

DIVISIONAL ROUND

DIVISIONAL ROUND: PANTHERS 31 - SEAHAWKS 24!
Partita dai due volti in Carolina, il match comincia fortissimo per i Panthers, la prima azione dalla linea di scrimmage è una corsa di 59 yards del runningback Stewart, schierato a sorpresa dai Panthers per le non perfette condizioni fisiche, poche giocate dopo lo stesso Stewart porta il pallone in Touchdown contro la difesa di Seattle sorpresa dalla partenza sprint degli avversari. Sul primo drive offensivo dei Seahawks le cose non cambiano, il front seven di Carolina domina la linea di scrimmage, i Defensive Tackle Lotulelei e Short penetrano costantemente nel backfield avversario costringendo Wilson all'errore, Kuechly intercetta il Quarterback avversario riportando il pallone in Touchdown per il 14 a 0. Il primo tempo è dominato dai Panthers, Newton si limita a lanciare sul corto dimostrando grande precisione contro la Legion of Boom, la difesa asfissiante porta Wilson al secondo intercetto e annulla Marshawn Lynch, il secondo quarto si chiude sul 31 a 0 grazie al Field Goal di Gano e ai TD di Olsen e il secondo di Stewart. Da segnalare l'infortunio al Left Tackle di Seattle Russell Okung che è costretto ad abbandonare il match. La ripresa è un'altra storia, i Seahawks reagiscono d'orgoglio, complice Carolina che pensa troppo presto di aver messo in ghiaccio la partita, Wilson pesca Kearse e Lockett per due Touchdown, dopo un fake punt convertito e 3 possessi di differenza i Seahawks restano aggrappati al match e cominciano a credere nell'impresa. Wilson guida i suoi con eccellenti lanci, guadagnerà 366 yards in totale, con una giocata delle sue trova ancora Kearse che segna il TD del 31 a 21 a 6 minuti dal termine alle spalle del fortissimo Cornerback Josh Norman. I Panthers continuano a consumare il cronometro, gli 'Hawks con due minuti da giocare si portano in Red Zone ma la difesa dei Panthers che ha dominato gli avversari per tutta la stagione compie lo stop decisivo con il CB McCain che copre ottimamente Kearse su una situazione di terzo down. Haushka segna il Field Goal del meno 7, Seattle prova l'onside kick ma ancora una volta quando c'è da fare una giocata decisiva i Panthers trovano il loro playmaker, il Linebacker Thomas Davis, da dieci anni ai Panthers, recupera il pallone permettendo a Carolina di approdare all'NFC championship game. Sconfitta amara per i Seahawks, dopo due partecipazioni al Superbowl consecutive hanno trovato un avversario spesso battuto da loro che in questi anni ha preso le misure per arrivare a sua volta a batterli. In offseason si dovrà pensare a migliorare un'offensive line che è stata il vero punto debole della squadra e a risolvere la questione Lynch, a 30 anni è stato colpito da infortuni e nella partita di ieri non ha inciso come suo solito, che sia arrivato il momento di tagliarlo e di puntare sull'ottimo Rawls? Prima vittima importante per i Panthers di Newton e Kuechly, sembrava che stessero giocando al gatto col topo, finendo quasi per scottarsi nel secondo tempo. Quando Newton e i suoi giocano per fare male non c'è avversario che li possa fermare, Stewart è il primo rusher da 27 partite riuscito a superare le 100 yards corse contro i Seahawks il che dimostra la bontà del lavoro fatto da Rivera e dal suo staff. Adesso ospiteranno i Cardinals nella finale NFC per accedere a Superbowl dopo una stagione entusiasmante. MVP: Luke Kuechly, ILB Panthers che mette a segno 3 placcaggi, 8 tackle assistiti, 2 pass deflection 1 intercetto e segnerà 1 TD.
DIVISIONAL ROUND: BRONCOS 23 - STEELERS 16!
I Broncos accedono alla fase successiva dopo una partita non spettacolare contro degli Steelers falcidiati dagli infortuni. Manning deve ancora ritrovare lo smalto perso, i suoi lanci sul profondo sono spesso fuori misura e a rischio intercetto, Roethlisberger con una spalla messa piuttosto male lancia anche lui un po' troppo distante dai suoi ricevitori anche sei i ricevitori di entrambe le squadre droppano palloni ricevibili. Il primo tempo si chiude con la squadra più fantasiosa avanti, gli Steelers infatti studiano end around con i velocissimi ricevitori in attacco e blitz creativi in difesa che fanno esitare gli avversari il tanto che basta per portare risultati. Toussaint porta avanti gli Steelers con una corsa centrale, Manning risponde con un drive che porta i suoi in raggio da Field Goal. Il terzo quarto è un continuo limitarsi, nessuna delle due squadre allunga in modo decisivo, il fumble forzato da Roby e recuperato da Ware da la svolta alla partita, i Broncos mettono subito a segno il TD decisivo con CJ Anderson, la conversione da due punti vede Peyton trovare il suo ricevitore preferito Demarius Thomas per il 20 a 13 che garantisce ai Broncos un possesso esatto di distanza a tre minuti dal termine. I Broncos fermano gli Steelers e si portano a distanza di sicurezza conquistandosi il diritto di giocare a Denver contro i Patriots per il trono della AFC. Steelers mai domi che combattono fino alla fine nonostante le pesanti defezioni, sicuramente un punto di partenza per una squadra che anche l'anno prossimo farà leva su un attacco atomico e su un Front Seven molto promettente. Vittoria più sofferta del previsto per i Broncos, sarà meglio per loro recuperare subito il miglior Manning per giocarsela al meglio contro Brady per l'ennesimo duello tra i due. Sicuramente la difesa dovrà fare un ulteriore passo in avanti nella prossima partita, specialmente sul profondo. MVP: DeMarcus Ware, OLB Broncos che mette a segno 2 placcaggi, un tackle assistito, un Sack e recupera un fumble.
DIVISIONAL ROUND: PACKERS 20 - CARDINALS 26!
La squadra che sta giocando meglio di tutta la lega comincia i Playoff come aveva finito la stagione regolare. Palmer impiega 6 minuti per pescare Floyd, con un passaggio al millimetro, per il momentaneo 7-0. Aaron Rodgers farà di tutto per rispondere subito, ma vede uscire il suo ricevitore preferito Randall Cobb per infortunio e sarà costretto a lanciare alle riserve che non arrivano oltre il FG. Ad aiutare il povero Rodgers ci pensa la difesa, guidata da Julius Peppers che sacka Palmer e consegna la palla alla sua squadra. Ma le due squadre non trovano spazi, e il ritmo diventa molto basso chiudendo il primo tempo sul risultato di 6-7 per Arziona. Pochi punti e partita molto equilibrata, chi lo avrebbe mai detto? Il secondo tempo comincia con Rogders che si fa intercettare dopo pochi snap, i Cardinals ringraziano e restituiscono il favore con Clinton dix che intercetta un Palmer costantemente sotto pressione. Poi arriva la giocata che non ti aspetti, Eddy Lacy si inventa una mega corsa, e con uno spettacolare spin porta Green Bay sulle 8 yard avversarie. A segnare il TD del vantaggio ci pensa il WR Janis, Rodgers lo troverà dopo essere stato 6 secondi fuori la tasca. Alla super giocata di Lacy risponde Larry Fitzgerald, con due splendide ricezioni, ma il tutto si conclude con un FG che porta il risultato sul 10- 13 per gli ospiti. Palmer dopo ottimi lanci si fa intercettare ancora da Randall, proprio nel momento topico del match. Ma Arizona non molla e dopo tanta fatica arriva il TD del sorpasso firmato ancora una volta Floyd. A soli 105 secondi dalla fine il risultato vede Arizona in vantaggio per 20 a 13. Poi gli dei del Football si posano ancora una volta sulla mano di Rodgers, che con soli 45 secondi allo scadere e nella situazione di un 4&20 si inventa un lancio che solo lui potrebbe tirare fuori dal cilindro e conclude la sua opera con il suo piatto forte, "Hail Mairy ai 4 formaggi" per Janis. Ah questo volta a coprire c’era un certo Patrick Peterson… Dopo alcune incomprensioni sul lancio della monetizza, Arizona attacca per prima e Larry Fiztegerald si immola in una cavalcata eroica che porta i suoi Cardinals alla vittoria. Onore al cuore di Rodgers, che ha giocato senza ricevitori, ma questi Cardinals meritano la vittoria e non solo… MVP: Larry Fiztegerald, WR Cardinals riceve 176 yard e segna 1 TD.

DIVISIONAL ROUND: PATRIOTS 27 - CHIEFS 20!
Tom Brady parte forte, inizia a chiudere i primi down con il ritrovato Edelman e questo sembra dare la carica alla banda dei Patriots, che in meno di 5 minuti arrivano al primo TD della partita, con il solito Gronkowski. Kansas city risponderà molto bene, con il suo solito stile di gioco, dove alternerà le corse con traccie corte e laterali, ma la difesa dei Pats tiene bene e li limiterà spesso al FG. Dopo un avvio scoppiettante le due squadre si studiano e non segnano più. Brutti drop da entrambi le parti per tutto il secondo quarto, fino a quando Amendola perde la testa e su un ritorno di punt, commette un fallo bruttissimo, che costringerà New England a ripartire "dalla distanza”, cioè praticamente dentro la propria end zone. Ma dall’altra parte c’è il prof. Tom Brady che in pochi drive ci insegnerà cos’è il football. Prima esce dalla pericolosa zona di campo con una bomba da 42 yard per il WR Martin, ma non contento alcune giocate dopo si regalerà il secondo TD della giornata con una corsa delle sue, seguita da QB Sneak. Signori e signore Tom Brady è tornato. L’intervallo si chiuderà sul 14-6 con le due squadre molto chiuse e sugli scudi, ma New England ha contenuto molto bene il gioco offensivo di Kansas City e l’attacco dei Patriots ha monetizzato tutto quello che era possibile. Inizia il secondo tempo con Kansas city che non ci sta e sa che deve reagire subito. Parte forte con le solite corse, arriva vicino la red zone, ma dopo un ottima corsa il RB Davis perde la palla per un errore che costerà carissimo ai suoi Chiefs. Ora i Patriots ringraziano e non ci pensano due volte a segnare, infatti grazie anche all’aiuto di Eric Berry, che si dimentica Gronkowski in end zone, Brady pesca Gronk per il massimo vantaggio della partita 21-6. Alex Smith non ci sta, e dopo un lungo drive, dove si giocherà anche un 4&3, trova Wilson per il TD che riaprirà la partita. Da segnalare anche l’uscita dal campo del WR Maclin, che si fa nuovamente male alla caviglia. Dopo un discreto drive dei Patriots, il risultato è fermo sul 24-13 per i padroni di casa e tutto può ancora succedere con 14 minuti da giocare. Ma Kansas City non approfitterà mai della situazione e perderà la partita con tanti rimpianti. I Patriots passano il turno e aspettano di conoscere il proprio avversario. Il piano diabolico di Bill Belichick per ora sta funzionando: recuperate tutte le pedine fondamentali per le partite che contano. New England è tornata la macchina segna punti che tutti abbiamo ammirato nei mesi scorsi. Brady è perfetto, Edelman sarà fondamentale e l'immenso Gronkowski chiude il cerchio. La difesa giocherà bene, ma non era certo questo l’attacco che faceva paura. Kansas City torna a casa con tanti rimpianti, la difesa non ha giocato al meglio, ma contro questo attacco ci poteva stare. L’attacco ha tenuto troppo tempo la palla per concretizzare davvero troppo poco. Non puoi tenere il possesso per 37 minuti e segnare “solo” 20 punti. I Patriots in 27 minuti di possesso hanno segnato 27 punti... MVP: Rob Gronkowksi, TE Patriots, riceve per 83 yard e segna 2 TD.

lunedì 11 gennaio 2016

WILD CARD FIRST ROUND

WILD CARD ROUND: CHIEFS 30 - TEXANS 0! Si apre con una prova di forza che in pochi si attendevano il week end delle Wild Card, i Kansas City Chiefs dopo aver vinto tutte le ultime 10 partite fanno visita ai Texans e demoliscono gli Houston Texans. La prima giocata del match fa già capire che match sarà, Knile Davis ritorna per 106 yards in Touchdown il kick-off calcato dai Texans. Nei primi due quarti la partita segue un copione molto chiaro, Kansas City è metodica in attacco, nonostante il turnover forzato dovuto alla giocata della difesa di Houston e non per errore di Alex Smith, prediligendo giocate brevi ma di guadagno costante, la difesa invece forza ben 3 turnover intercettando un pessimo Hoyer con Berry, Mauga e Peters, un intercetto arriva addirittura in Red Zone. I Texans difendono complessivamente bene, consideriamo che il TD dei Chiefs è arrivato da una giocata dello special team, ma è l'attacco che proprio non va. Hoyer lancia male, spaventato dalla compattezza della difesa avversaria e cade spesso in errore, Hopkins fa il suo ma con i lanci di oggi non gli è possibile fare i miracoli che ha fatto per tutta la stagione. Il primo tempo si chiude con i Texans sotto 13 a 0, ancora in partita grazie alla difesa guidata da Watt e Mercilus. Nel secondo tempo con i Texans alle corde i Chiefs ne approfittano allungando in modo decisivo. Nella stessa azione finiscono a terra i due migliori giocatori di attacco e difesa delle due squadre, JJ Watt che tornerà in campo anche se limitato da un problema all'inguine, e Jeremy Maclin, lo sfortunato Wide Reciver di Kansas City pare che si sia rotto il crociato, terza volta nella sua tormentata carriera, proprio nel momento più importante per la sua squadra. Alex Smith riesce ad andare avanti senza di lui passando al giovane Chris Conley il TD del 20 a 0. Nell'ultimo quarto Kansas City completa il lavoro ai fianchi della difesa di Houston segnando con il RB Spencer Ware il TD che unito all'intercetto di Sean Smith seppellisce i Texans. Houston esce con le ossa rotte dalla partita, consapevole che il talento c'è ma che dal prossimo anno serve un Quarterback sul quale costruire una squadra vincente. Kansas City invece torna a vincere una partita di playoff dal 1994, confermando il suo status di squadra più on fire del momento, facendo leva su una secondaria fortissima con i fortissimi Safety Eric Berry e Ron Parker e il duo di Cornerback molto fisico formato da Sean Smith e dal rookie Marcus Peters. MVP: Secondaria Chiefs, i Defensive Back mettono a segno 3 intercetti e contribuiscono nel tenere a 0 gli avversari.
WILD CARD ROUND: STEELERS 18 - BENGALS 16! Partita poco spettacolare ma molto fisica tra le due rivali della AFC North, la spuntano gli Steelers aiutati dal suicidio dei Bengals. Nei primi due quarti le difese e la tensione la fanno da padrone, i Bengals guardano a vista i pericolosissimi ricevitori degli Steelers non concedendo nulla sul profondo, il CB Adam Jones spinge fuori dal campo un avversario facendolo finire contro la panchina degli Steelers dando origine ad un battibecco con l'allenatore dell'offensive line di Pittsburgh. Gli Steelers mandano ondate di pass rusher sul giovane McCarron. Il poco entusiasmante primo tempo si chiude sul punteggio di 6 a 0 per gli ospiti. Nel secondo tempo succede di tutto, la pioggia comincia a scendere copiosa sul Paul Brown Stadium, la difesa di Pittsburgh forza 4 fumble e ne recupera ben 2 nel corso del terzo quarto, uno dei quali causato dallo spettacolare placcaggio del Linebacker giallo nero Shazier su Gio Bernard, costretto ad abbandonare la partita per la commozione cerebrale subita. Gli Steelers allungano sul 15 a 0 con la ricezione da circo di Martavis Bryant, trovato da Roethlisberger nell'angolo destro della end zone, da quel momento i Bengals con orgoglio reagiscono. McCarron guida i suoi in piena Red Zone dove Jeremy Hill segna il Touchdown che accorcia le distanze. Sul drive successivo il Linebacker Vontaze Burfict, che nella passata partita contro gli Steelers aveva ricevuto 70 mila dollari di multa e in questi giorni aveva detto apertamente che odia gli Steelers, gioca con gli occhi della tigre, mette a segno un Sack su Roethlisberger che cade male e si fa male alla spalla destra. Dopo il TD di AJ Green sul drive successivo, la palla passa a Landry Jones, QB di riserva degli Steelers che con un minuto e mezzo di gioco e il punteggio di 16 a 15 per gli avversari si fa intercettare subito da Burfict. Partita finita? Assolutamente no, Jeremy Hill perde il pallone sulla giocata immediatamente successiva al turnover e regala agli Steelers un'altra chance. Ben Roethlisberger torna in campo e porta i suoi sulle 49 yards dei Bengals con 22 secondi dal termine. Per avvicinarsi in raggio da Field Goal lancia in direzione di Antonio Brown che manca il pallone ma prende una spallata terrificante sul casco da parte di chi? Vontaze Burfict, il Linebacker mette fuori combattimento Brown e complici le 15 yards di penalità rimediate per fallo personale regala agli avversari un'ottima posizione sulle 34. Al termine dell'azione il coach dei Linebacker di Pittsburgh, Joey Porter, scende in campo in difesa dei suoi ragazzi scatenando l'ira di Adam Jones che si prende una penalità per condotta antisportiva portando a Pittsburgh altre 15 yards. Dalle 35 il Kicker Boswell non sbaglia, regalando così a Pittsburgh la vittoria che li porterà a Denver settimana prossima. Ennesima sconfitta ai playoff per i Bengals, è lecito chiedersi se Marvin Lewis sia ancora il coach giusto per questa squadra, da 25 anni senza vittorie ai playoff. Gli errori individuali di Hill, Burfict e Jones vanificano l'ottima partita dei tre costando alla squadra la sconfitta. Pittsburgh ora forte di un ottimo front seven e di un fortissimo gioco aereo farà visita alla difesa numero uno della lega e al veterano Peyton Manning, in quel di Denver ci attende un match spettacolare tra due squadre talentuosissime. In crescita le speranze di vedere in campo il Runningback DeAngelo Williams ma in forse la presenza di Antonio Brown per la commozione cerebrale subita. MVP: Ben Roethlisberger, lancia per 229 yards, un TD e porta i suoi in raggio da Field Goal ad un minuto dal termine.
WILD CARD ROUND: SEAHAWKS 10 - VIKINGS 9! Quando si dice calciare via la vittoria. I Vikings ci metteranno molto a dimenticare questa sconfitta. Minnesota emula i Cincinnati Bengals suicidandosi in un modo forse ancora peggiore, spedendo i Seahawks a giocarsi il Divisional Round. La partita è la terza più fredda della storia della lega, la temperatura è di -21 gradi, questo rende il match molto fisico e poco spettacolare. Complici due difese molto forti e degli attacchi che hanno alternato ottime prestazioni ad importanti blackout nel corso della stagione, la partita resta in equilibrio, i Vikings si portano nei primi tre quarti sul 9 a 0 grazie a 3 Field Goal di Blair Walsh, Seattle aveva rinunciato ad un Field Goal (per il troppo vento e freddo) nella prima metà di gioco giocandosi alla mano un quarto down intercettato dal rookie Cornerback Trae Waynes. Nell'ultimo quarto d'ora di gioco si svegliano i Seahawks che guidati dal fortissimo Russell Wilson segnano prima un Touchdown con Doug Baldwin, uno dei ricevitori più sottovalutati della lega. Da segnalare che per arrivare alla segnatura Wilson è stato autore di una magia, dopo un brutto snap il Quarterback recupera il pallone, sfugge ai tentativi di placcaggio dei difensori e trova Tyler Lockett che viene fermato a ridosso della end zone. Sul drive successivo tocca ai Vikings rispondere, Bridgewater ha giocato in maniera molto conservativa, rischiando poco o nulla sul profondo e facendosi fermare in Red Zone nel primo quarto di partita, il QB trova il Runningback Adrian Peterson, ottimamente limitato dalla fortissima difesa avversaria, che a contatto con il Safety Kam Chancellor perde il pallone. Partita psicologicamente capovolta, i Vikings perdono il controllo della partita in due drive che portano i Seahawks sul 10 a 9. C'è ancora tempo per la rimonta di Minnesota, dopo tutto basta un Field Goal per passare il turno, dopo 2 brutti drive seguiti da un Punt per Teddy Bridgewater e compagni la forte difesa dei Vikings ferma i Seahawks concedendo all'attacco la possibilità di segnare con 1 minuto e 50 sul cronometro. Teddy capisce che è il momento di rischiare contro la Legion of Boom, la fortissima secondaria di Seattle. Lancia profondo per il Tight End Kyle Rudolph, che si trova Chancellor sulla sua strada, gli arbitri non hanno dubbi, il Safety ha commesso una penalità di interferenza, regalando ai Vikings un'ottima posizione sulle 40 avversarie. Teddy galvanizzato dalla chiamata torna da Rudolph che riceve e avanza fino alla red zone. Peterson corre fino a consumare il cronometro il più possibile, con questo bel drive di Bridgewater sembra fatta per i Vikings, entra a 25 secondi dal termine Blair Walsh per il Field Goal dalle 22 che segnerebbe il definitivo sorpasso ma succede l'impensabile. L'holder Locke ferma il pallone con le cuciture rivolte al piede del Kicker che spedisce la palla fuori. I Seahawks vincono e avanzano alla fase successiva mentre i Vikings calciano al vento l'opportunità di vittoria più facile che potessero avere. Brutta aria in Minnesota con minacce di morte al Kicker che in precedenza aveva segnato 3 Field Goal, uno addirittura dalle 47, colpe da dividere anche con l'attacco davvero troppo conservativo pur contro una difesa fortissima. Vittoria che sa di segno del destino per i Seahawks che tra una settimana andranno in Carolina forse con un Marshawn Lynch in più che, vista la sterilità dell'attacco di ieri, potrebbe risultare vitale. Bella la prova della difesa che tiene il miglior runningback della lega a sole 45 yards, da aggiustare solo le penalità che potevano costare caro alla squadra. Ottima partita di Jeremy Lane che entra nel club della Legion of Boom con una prestazione davvero dominante sull'esterno. MVP: Bobby Wagner, LB Seahawks che contribuisce a fermare Peterson con 6 placcaggi, 2 tackle assistiti e un Sack.
WILD CARD ROUND: PACKERS 35 - REDSKINS 18! Al Fed-Ex Field si sono affrontate due squadre reduci da situazioni completamente opposte, i Redskins dopo essere partiti come cenerentola della division sono arrivati ai playoff sulle ali di un Kirk Cousins strepitoso, i Packers partiti fortissimo, ma in crisi di identità dalla sconfitta contro i Broncos. Si parla del front office dei Redskins innamorato di Cousins e pronto a prolungargli il contratto e di Rodgers ai ferri corti con l'allenatore. In campo partono forte i Redskins con il rookie pass rusher Preston Smith che con una Bull Rush impressionante spazza via il Left Tackle dei Packers e sacka Rodgers per una Safety. Primi due punti a Washington che sul drive successivo arriva vicinissima all'allungo ma, sia per la leggerezza di Desean Jackson che esce dal campo senza tentare di allungare il pallone in end zone, sia per il grande stand difensivo dei Packers si devono accontentare di 3 punti. Si arriva così alla fine del primo quarto, il secondo quarto vede prima il pubblico di casa infiammarsi per un lancio di Cousins che pesca il Tight End Jordan Reed in Touchdown, e poi la reazione d'orgoglio dei Packers. Rodgers comincia a giocare nella no-huddle offense che manda in confusione la difesa di Washington, in ognuno dei 3 drive che portano punti ai Packers si sceglie un bersaglio, prima Cobb, poi Jones poi Adams, con il quale giocare, unito alla grande pass rush con Julius Peppers e Clay Matthews, porta i Packers sul 17 a 11 all'intervallo. Il secondo tempo vede i Packers preferire il gioco di corsa, Lacy e Starks si alternano con successo segnando un Touchdown a testa, Cousins tenta di reagire arrivando a segnare un Touchdown su corsa ma con la pressione mandata addosso a Cousins e un attacco ben rodato i Packers portano a casa la vittoria autoritaria che da tempo mancava. Complimenti ai Redskins che dopo anni di stenti hanno trovato finalmente un bel gioco che nella prossima stagione dovrà essere il punto di partenza con Cousins in cabina di regia. Green Bay che ritrova chimica tra Rodgers, la linea ed i suoi ricevitori proprio nel momento più caldo della stagione. Adesso sono attesi dai Cardinals che hanno steso i Packers due settimane fa, state pur certi che nei playoff i Packers saranno una squadra diversa da quella che si è presentata in Arizona l'ultima volta. MVP: Aaron Rodgers, QB Packers, lancia per 210 yards e 2 TD.

lunedì 12 gennaio 2015

WHAT A MATCH!!!!!!!


NEW ENGLAND PATRIOTS - BALTIMORE RAVENS 35-31 Iniziano forte i Ravens nel primo quarto, con Joe Flacco che conduce un drive perfetto culminato con il touchdown di Kamar Aiken, ripetendosi dopo soli 7 minuti mandando a segno anche Steve Smith per un 0-14 che sembra non ammettere repliche. Ma Tom Brady non ci sta e con due "bombe" (una su Gronkowsi e una su Edelman) si porta a ridosso della endzone in un minuto, segnando lui stesso il touchdown che riapre subito la partita (7-14). All'inizio del secondo quarto subito pareggio per i Pats, con Amendola che riceve sulle 15 yards, rompe un placcaggio e va assegnare. Ma quando siamo quasi all'intervallo Brady si fa intercettare e Flacco ne approfitta con un altro drive perfetto che manda Daniels a meta. A metà partita i Ravens (quasi perfetti) conducono 21-14. Si riprende con ancora Flacco sugli scudi con un TD-pass per Forsett che porta Baltimore sul 28-14. Ma i Patriots non ci stanno e Brady pesca ancora Gronkowski che di potenza "strappa" un touchdown che riporta in partita New England. Spettacolare "Trick Play" per i Patriots con Brady che effettua un passaggio laterale per Edelman, che si improvvisa quarterback e lancia una bomba perfetta per Amendola per il TD del pareggio! Che giocata signori! E che partita! Inizia l'ultimo quarto con la difesa dei Pats che finalmente contiene l'attacco dei Ravens, che si devono accontentare di un field goal di Tucker, che però basta a portarli in vantaggio 31-28. Ma a 5 minuti dal termine Brady lancia una palla morbida per LeFell per il terzo TD-pass della partita che porta New England in testa per 35-31. I Patriots soffrono ma vincono contro i Ravens di un Joe Flacco che gioca una partita stupenda (sembrava di rivedere la squadra che ha vinto il SB due anni fa), grazie ad un Tom Brady strepitoso che con i suoi 3 TD-pass, (oltre a 367 yarde e 1 Touchdown) diventa il QB con più TD-pass nella storia dei playoff.  
SEATTLE SEAHAWKS - CAROLINA PANTHERS 31-17 Partita che comincia subito con un intercetto di Richard Sherman dopo pochi minuti che ferma Newton, mentre Wilson all'ultimo secondo lancia una palombella in endzone per Baldwin ed il primo quarto finisce 7-0 per Seattle. Cam Newton risponde lanciando in endzone per Benjamin pareggiando il conto all'inizio del secondo quarto, ma Russel Wilson con una bomba di 40 yards manda Kearse in touchdown riportando avanti i Seahawks. Ma i Panther non ci stanno e un Field goal di Gano allo scadere del secondo quarto porta il punteggio all'intervallo sul 14-10 per Seattle. Il terzo quarto scorre via senza punti al tabellone, mentre Wilson decide di spaccare la partita con un'altra bomba di 30 yards che portano l'altro Wilson a segnare per il 24-10 dopo un ulteriore field goal di Hauschka. Partita letteralmente chiusa con l'intercetto di Chancellor, che dopo un ritorno di 90 yards va a segnare per il 31-10, e a nulla serve il secondo TD di Benjamin che ferma il punteggio sul 31-17. Partita letteralmente dominata dai campioni del mondo, con una difesa di ferro e tante opzioni in attacco, che rispettano il pronostico e si candidano nuovamente per un posto al Superbowl.  
GREEN BAY PACKERS - DALLAS COWBOYS 26-21 Aaron Rodgers vuole far capire subito chi è il padrone di casa e manda subito in touchdown Quarless per il 7-0. Tony Romo però sente che questo potrebbe essere l'anno buono per i suoi Cowboys e con coraggio risponde lanciando a Clutts la palla del pareggio. Ancora Romo a metà del secondo quarto pesca Terrance Williams che con una corsa di 38 yards porta i Cowboys avanti 14-7, mentre i Packers non vanno oltre al field goal di Crosby, e all'intervallo Dallas è avanti 14-10. La partita riprende con i Packers che si avvicinano con altri 3 punti, ma DeMarco Murray rompe la linea di difesa gialloverde portando i Cowboys sul 21-13. Partita finita? Neanche per sogno! Un duro placcaggio lascia Romo dolorante a terra per una botta al ginocchio, e da quel momento l'attacco di Dallas si spegne, mentre Rodgers tira fuori tutta la sua classe mandando Adams a segno per il 20-21 dopo un 3&11 di Cobb quasi miracoloso. Una vera e propria magia di Dez Bryant sembra chiudere i giochi, dopo una spettacolare presa ad una mano che porterebbe i Cowboys ad 1 yarda dalla meta. Ma il challenge chiamato dai Packers porta gli arbitri a chiamare l'incompleto, regalando un altro drive ai Packers che, nonostante un Aaron Rodgers zoppicante, riescono a mettere altri 6 punti in tabellone con il TD di Richard Rodgers per il 26-21 che porta Green Bay alla finale di Conference contro Seattle.  
INDIANAPOLIS COLTS - DENVER BRONCOS 24-13 Manning porta subito avanti Denver dopo 5 minuti con un passaggio in endzone per Demaryius Thomas che sembra di buon auspicio per i Broncos. Ma il secondo quarto inizia con il pareggio dei Colts dopo 40 secondi: Luck chiama un "reverse" e manda a segno la corsa di Herron per il 7-7. Un fumble di Manning dopo 7 minuti consente a Luck di portre in endzone anche Allen per il 14-7, e i Broncos rispondono con solamente il field goal di Barth, cosicché a metà incontro i Colts sono incredibilmente avanti a Denver per 14-10. Riprende la partita con un Andrew Luck che comanda con sicurezza il suo attacco, mentre Manning non riesce a dettare i tempi. Così un altro splendido drive del giovane Qb di Indianapolis porta Nicks a segno per il 21-10, mentre i Broncos non riescono a replicare, difendendosi solamente con un altro field goal di Barth all'inizio dell'ultimo quarto che porta il punteggio sul 21-13 per i Colts. La difesa di Indianapolis tiene e a Luck non resta altro che far scorrere il cronometro, accontentandosi di concludere uno degli ultimi drive con il field goal di Vinatieri che fissa il punteggio 24-13 per i Colts. Sua maestà Manning è costretto ad inchinarsi davanti al suo erede al trono, che fà capire a tutti quanti chi sarà il futuro QB più forte della NFL, mentre per lo stesso QB di Denver è arrivato il momento di decidere se cambiare aria o fermarsi definitivamente. Sarà stata la sua ultima partita con i Broncos? O la sua ultima partita di sempre? Speriamo vivamente di no.  

FINALI DI CONFERENCE:
Domenica ore 21:00 GREENBAY PACKERS - SEATTLE SEAHAWKS e a seguire Domenica ore 24:00 NEW ENGLAND PATRIOTS - INDIANAPOLIS COLTS

lunedì 5 gennaio 2015

PLAYOFF NFL - OTTAVI DI FINALE WILD CARD

 
CAROLINA PANTHERS - ARIZONA CARDINALS 27-16
La prima qualificata è stata Carolina che ha sconfitto 27-16 Arizona, costretta a schierare in campo il terzo quarterback Ryan Lindley e nonostante un'ottima prova della sua difesa. Tutto abbastanza facile quindi per i Panthers, avanti 10-0 alla fine del primo quarto grazie al Touchdown del Runningback Stewart (123 yards di corsa totali per lui) . Incredibilmente Arizona si ricorda di essere stata una delle migliori squadre della regular season (davvero un peccato aver perso sia il QB titolare Palmer verso metà stagione e il suo sostituto Stanton verso la fine con uno score di 9-1) e si porta avanti 13-14 a metà incontro grazie ai Td di Fells e Grice. Ma poi il terzo QB dei Cardinals Lindley non regge la pressione e dopo 2 intercetti e 4 sacks tutta la squadra si affievolisce pian piano senza segnare alcun punto, mentre cresce il QB di Carolina Cam Newton che manda Whittaker e Tolbert in meta (198 yards lanciate per lui contro le 82 del suo rivale). A nulla serve la Safety da 2 punti nell'ultimo quarto che fissa il punteggio 27-16. Adesso ai giovani Panthers toccheranno i campioni in carica di Seattle, mentre per Arizona il rimpianto di non essersi potuto giocare questi playoff ad armi pari dopo una stagione davvero dominante (11-3 a 2 partite dalla fine, poi perse, come i Denver Broncos e i New England Patriots tanto per capirci…)  

BALTIMORE RAVENS - PITTSBURGH STEELERS 30-17
Passa il turno anche Baltimora che si è imposta 30-17 su Pittsburgh. Gli Steelers erano orfani di Le Veon Bell, running back titolare e mvp della squadra in regular season. Il mattatore dell'Heinz Field di Pittsburgh è stato Joe Flacco con 259 Yards lanciate a fronte di due touchdown. Ravens avanti di misura a metà partita per 10-9 grazie al touchdown di Pierce, mentre per gli Steelers solamente 3 field goal e nessuna meta…. con Bell in campo sarebbe stata sicuramente una musica diversa e quei 9 miseri punticini sarebbero potuti essere 21. Roethlisberger gioca una buonissima partita (pur subendo 5 sacks) lanciando per ben 334 yards con il touchdown di Bryant, ma è proprio il gioco palla a terra a mancare con solamente 25 yards corse per Harris e 19 per Tate, quando il solo Le Veon Bell ne correva una media di un centinaio a partita. Nessun problema per Flacco invece che riesce a trasformare ogni portata in attacco e manda a segno pure Smith nel terzo quarto (che si chiude 20-9) e Gillmore nel finale di partita fissando il punteggio 30-17. Nel prossimo turno i Ravens affronteranno i Patriots e per New England non sarà per nulla una partita facile…..


INDIANAPOLIS COLTS - CINCINNATI BENGALS 26-10
Uno strepitoso Andrew Luck trascina i Colts nella vittoria contro Cincinnati. Il giovane QB di Indianapolis lancia per 376 yards contro i 155 del suo rivale Dalton, ma fino a metà incontro la partita è equilibratissima con un TD per parte (Herron per i Colts e Hill per i Bengals), con Indianapolis che conduce all'intervallo solamente per 13-10. Ma un lancio perfetto di quasi 40 yards di Luck manda a segno Moncrief spaccando la partita e a nulla serve una grande difesa dei Bengals che possono solamente limitare i danni visti i 4 fiele goal di Vinatieri che mettono comunque punti sul tabellone dei Colts, mentre Cincinnati non riesce più a muovere il punteggio. Luck e i suoi Colts (11-5) se la vedranno ora con i Denver Broncos (12-4) di Payton Manning e si prospetta un quarto di finale dal punteggio davvero alto! 


DALLAS COWBOYS - DETROIT LIONS 24-20
Lions padroni del primo quarto con i 2 touchdown di Tate e Bush che li portano sul 14-0, poi Terrance Williams riapre i giochi per Dallas su un lancio perfetto di Tony Romo, così si va all'intervallo sul 17-7 per Detroit. Poi, come spesso succede, i particolari fanno la differenza e nonostante 3 turnovers per parte, quelli dei Lions portano solamente 3 punti, mentre quelli dei Cowboys ne portano 17 (un TD per Murray e un altro per Williams) decretando il sorpasso a 2 minuti dalla fine dell'incontro quando il punteggio era 20-17 per Detroit. Così i Cowboys (12-4) vincono il loro primo incontro di playoff negli ultimi 5 anni, in una partita sostanzialmente equilibratissima (323 yards lanciate per Stafford contro le 293 di Tony Romo) ed ora se la vedranno con i Green Bay Packers (12-4) di Aaron Rodgers.
 

martedì 21 gennaio 2014

AND THE WINNER IS......

DENVER BRONCOS - NEW ENGLAND PATRIOTS  26-16

Peyton Manning con 3 passaggi da touchdown porta i Denver Broncos al Superbowl dopo 15 anni battendo i New England Patriots per 26-16. Manning completa 32 passaggi su 43 per oltre 400 yards e porta in pareggio il suo score contro Tom Brady: 2-2.
La gara di Denver resta in equilibrio solo nel primo quarto, chiuso dai padroni di casa avanti 3-0. Col passare dei minuti, infatti, i Broncos prendono il largo, trascinati da Manning che trova con continuità i propri ricevitori: Thomas e Tamme firmano i touchdown con cui la formazione del Colorado vola sul 20-3 di fine terzo quarto. Nel finale fiammata d'orgoglio di New England che trova la meta con Edelman ma Denver contiene la rimonta: per i Patriots non c'è più nulla da fare.
Dopo i 3 punti nel primo quarto per il fiele goal di Prater, Manning lancia in endzone Tamme per il 10-0, grazie alle 42yards corse in 7 minuti da denver grazie al solito Knowshown Moreno.
Gostkowski mette a segno un calcio da 47 yards per il 10-3, subito replicato da Prater per il 13-3 alla fine del primo tempo.
Manning conduce i Broncos con un drive di 7 minuti con 13 giochi per 80 yards conclusi con il passaggio in touchdown per DeMaryius Thomas al quale Brady (messo in costante pressione dalla difesa di Denver) non riesce  a replicare. Il successivo drive di Manning frutta un altro field goal di Prater per il 23-3. Finalmente i Patriots entrano in partita, prima con un lancio di Brady per il touchdown di Edelman e poi con il touchdown dello stesso Brady (anche se non riesce la conversione da 2 punti). Con soli 3 minuti ancora da giocare la rimonta si esaurisce, anche per un ulteriore field goal di Prater andato a segno dalle 19yard.
PRATER (B) 3-0
TAMME (B) 10-0
GOSTKOWSKI (P) 10-3
PRATER (B) 13-3
THOMAS (B) 20-3
PRATER (B) 23-3
EDELMAN (P) 23-10
PRATER (B) 26-10
BRADY (P) 26-16


Che dire di questi Broncos? in pratica quasi perfetti ed altra partita finita con un punteggio bugiardo: pochi secondo me i 10 punti finali di divario con un Payton immenso, i due Thomas ottimi, linea offensiva da cinema... e le migliori cheerleaders dei playoff!
Peyton Manning 400 yards...dire che qualcosa nella difesa dei Patriots non ha funzionato è un eufemismo, visto che il Qb di Denver non è mai stato toccato in tutta la partita!. Comunque più guardo questi Patriots più mi accorgo di come Brady sia un giocatore mostruoso. Ha portato tra le migliori 4 una squadra oggettivamente poco talentuosa. Light, Mankins (quello buono), Koppen, Hernandez e Gronkowski erano un'altra cosa (e si è aggiunto …pure Talib alla lista degli infortunati). Con tutto il rispetto per gli attori attuali. L'unica costante, lui, impeccabile come sempre. Mai una partita davvero sbagliata, mai una parola fuori posto, sempre elegantissimo. Capace di elevare il livello dei suoi compagni in una maniera impressionante, aldilà del sistema di gioco e della società dei Patriots che per definizione è sempre stata, mi si passi il termine, "democratica" cioè non troppo dipendente dalle giocate di un singolo (lo conferma il fatto che Blount dopo i 4 touchdown nella precedente partita, in questa non ha mai visto il campo).

Questi Patriots erano secondo me i peggiori visti in anni in termini di talento. Giocatori come Thompkins, Dobson, Hoomanawanui, il gruppo di RB senza una vera punta (seppur Vareen e Ridley siano buoni giocatori), una Offensive Line decisamente meno performante di quelle "storiche" di qualche anno fa.
Beh nonostante tutto bravissimo Brady a rendere un reparto poco talentuoso un attacco da AFC Championship Game. Bravissimo Belichick a puntare di più sulla difesa negli ultimi Draft. Del resto ammaliati da Brady e dall'attacco ci si dimentica sempre che l'allenatore dei Patriots è uno che la difesa la vive tutti i giorni, che ne capisce tanto. Giocatori come Collins, Hightower, Chandler Jones, Dennard. Tutti pescati negli ultimi anni.
L'unica costante, Brady. Esemplare. Uno di quelli per cui la stima ti cresce un pò alla volta, ma che non puoi non ammirare. Non chi davvero ama questo sport.
Per New England non resta che ripartire dal suo coach Belichick, per cosa ha fatto con una squadra di signori Nessuno, da Tom Brady, per aver elevato Edelman ad un giocatore migliore di Welker, da Talib, metà stagione immensa, l'altra metà inficiata da infortuni, da Collins, Jones e McCourty. Un giusto mix di prospettiva e sicurezze.


SEATTLE SEAHAWKS  - SAN FRANCISCO 49'rs  23-17
Tutt'altra storia a Seattle dove i Seawhawks, trascinati dal proprio pubblico, riescono a ribaltare la gara nell'ultimo quarto. E' San Francisco a comandare la prima parte di gara: all'intervallo i 49ers sono avanti 10-3 grazie alle corse di uno scatenato Kapernick e al touchdown di Dixon. Nel terzo quarto si sveglia Lynch che firma l'aggancio, ma una meta di Boldin allontana nuovamente gli ospiti. Nel quarto periodo la svolta, con Wilson che trova Kearse in end zone per il primo vantaggio Seattle a 13’44” dal termine. Nei secondi finali i San Francisco prova lo sgambetto, ma l'intercetto di Smith (nella foto dopo la "toccata" di Sherman) sul passaggio di Kapernich consegna il titolo NFC a Seattle.
Prima parte della gara dominata e controllata da San Francisco, dove i 49ers sono stati bravi a limitare i rischi lanciando poco e correndo molto. Gli Hawks al di fuori di Lynch non combinano un granché e si va al riposo con la convinzione che Seattle deve mettere da parte la sua tattica conservativa e iniziare a lanciare lungo: Wilson ha bisogno che Tate o Kearse facciano uno step up, perchè non può affidarsi al solo Baldwin.
E il buon Russel Wilson comincia a prendersi qualche rischio in più (e qualche sack: 4 in tutto!) e aiutato da "The Beast" Marshawn Lynch (sempre lui) riporta Seattle in partita.
La linea difensiva di San Francisco continua a dominare per 3/4 della partita, poi vuoi la stanchezza, vuoi il fatto di avere contro Lynch, comincia un pò a cedere ma sempre mantenendo altissimi livelli.
La secondaria dei Seahawks invece controlla il gioco aereo dei Niners, limitando Kaepernick a 150 yards totali (di cui praticamente 60 nell'ultimo drive) + 2 intercetti e facendo sparire Vernon Davis (il miglior marcatore di San Francisco) dalla scena.
Il quarterback rosso/oro smette di correre, visto che Gore non "funziona" (partita inguardabile per lui che si infortuna pure) e deve obbligatoriamente forzare il gioco sui lanci, il terreno prediletto della difesa dei Seahawks. Cruciale quanto inspiegabile l'intercetto di Kaepernick sul lancio a Boldin. In quella fase della partita regalare l'ovale a Seattle è stato un vero e proprio harakiri.
Sotto di 6 poi sei costretto a forzare ancora di più (dopo i 2 field goal di Seattle) l'ultimo drive sul pass game, e quindi per forza di cose impostando meno i down sulle corse di Kaepernick stesso, e ancora una volta il lancio (come al Superbowl scorso) all' angolo dell' end zone su Crabtree manda i 49ers a casa.
Quarto quarto drammatico...l'infortunio di Bowman ha shockato i Niners (con la seguente assurda decisione degli arbitri!). E se Lupati non si fosse rotto credo la partita sarebbe stata un'altra ma questo è il gioco. Niners in controllo fino a quel 4&7 dove Wilson ha tirato fuori il coniglio dal cilindro… e poi il buio per San Francisco: fumble (nella foto) e intercetto per Kaepernick!

Alla fine del match (sparate fuori luogo come quelle di Sherman a parte) un mortificato Colin Kaepernick si è preso tutte le responsabilità della sconfitta dicendo testualmente "Non ho giocato abbastanza bene per vincere perdendo la palla 3 volte… Abbiamo perso per colpa mia. Dovevo lanciare a Crabtree una palla più profonda nell'angolo in modo che solo lui avrebbe avuto la possibilità di prenderla"
Sarà anche stata colpa sua, ma non dimentichiamo che questa è stata la sua prima stagione completa da titolare e che San Francisco non perdeva da oltre 2 mesi: in una stagione e mezza 2 finali di conference e un Superbowl non sono certo risultati da buttare!

DAWSNON (49'rs) 0-3
DIXON (49'rs) 0-10
HAUSCHKA (SH) 3-10
LYNCH (SH) 10-10
BOLDIN (49'rs) 10-17
HAUSCHKA (SH) 13-17
KEARSE (SH) 20-17
HAUSCHKA (SH) 23-17
Comunque per me a cheerleader vince Denver. Non c'è storia.....

mercoledì 15 gennaio 2014

PRONOSTICI FINALI DI CONFERENCE

BRONCOS-PATRIOTS  domenica 19 ore 19:00

L'eterno scontro tra "quello più talentuoso" (Payton Manning) e "quello che vince" (Tom Brady)... 
Non vedo come i Broncos non possano essere favoriti vista la regular season stra-dominata…..
A ranghi completi secondo me avremmo vissuto ad una partita stellare da 50-50, così vedo leggermente favoriti i Broncos soprattutto per il fattore campo (occhio però che New England è molto più disciplinata di San Diego e difficilmente incapperà nei tanti trabocchetti tentati da Manning allo snap).
Molto interessanti saranno i duelli tra Welker (miglior ricevitore di Denver prelevato a suon di soldoni proprio da New England) e soci vs Talib&Dennard (i 2 cornerback dei Pats)…
C'è da dire che entrambe le formazioni dovranno fronteggiare il problema infortuni con almeno 5 titolari fuori per parte. Bastano Wilfork in difesa e Gronkowski (tight and) a spostare qualsiasi ago della bilancia… e senza di loro New England non potrà fare affidamento solo sull'ottimo Collins visto contro Indianapolis: il drop decisivo di un Thompkins (ricevitore dei Patriots) o una sfarfallata di Gregory (Safety sempre dei Patriots) sono sempre dietro l'angolo..
C'è da dire però che solitamente ai playoff chi difende e corre meglio vince, e attualmente sulle corse i Patriots stanno spaccando: sono riusciti a cambiare totalmente la loro modalità di gioco basata sulle ricezioni dei tight end a favore di portate "al centro" che hanno fatto esplodere nell'ultimo mese Blount e Riddley. Aggiungiamo a questo che i Broncos hanno fuori per infortunio 5 titolari in difesa, tra cui Harris… e questo pesa parecchio: basti pensare che con lui in campo contro i Chargers il ricevitore Allen ha totalizzato 19yards, mentre da quando uscito ha passato le 100yds con 2 touchdown… e i ricevitori dei Pats Amendola e Edelman sono più forti di Allen, quindi…..
Quindi la difesa di Denver avrà due opzioni: tenere massima la pressione su Tom Brady come fatto con Rivers (contro i Chargers), oppure meno pressione sul quarterback dei Patriots cercando di bloccare di più il gioco di corsa dei runningback Blount e Riddley (lasciando così però più libertà anche ai lanci….la classica coperta corta!)
D'altro canto i Patriots sanno che i Broncos possono andare in difficoltà se il loro quarteback viene messo costantemente sotto pressione: la run D di Denver è comunque forte, ma è risaputo che il gioco di Manning non si basa principalmente sulle corse di Moreno e Ball, bensì sui lanci.
Comunque vada si prospetta una partita incerta ed avvincente.

Attacco BRONCOS vs Difesa PATRIOTS
Corse = parità
Lanci = Broncos
 Attacco PATRIOTS vs Difesa BRONCOS
Corse = Patriots
Lanci = Patriots
Fattore campo = Broncos


SEATTLE - SAN FRANCISCO domenica 19 ore 00:30

A farsi influenzare dai secondi tempi dei divisional, San Francisco è favorita: sulla carta sono due squadre molto vicine nei valori in quasi tutti gli aspetti del gioco...
La differenza, più del solito, la farà il coaching staff, chi preparerà meglio la partita, chi riuscirà ad "aggiustarla" con più efficacia, chi riuscirà ad andare in ritmo con l'attacco e a restarci il più possibile. Probabilmente i Niners sono la squadra più in forma e completa in questo momento ed anche la migliore fuori casa, ma Seattle è stata costruita a sua immagine e somiglianza ed il fattore campo domenica farà tutta la differenza del mondo!!
Se si giocasse allo Stick sarebbe diverso, ma al Century Field di Seattle è logico che San Francisco parte sfavorita… i Seahawks sono aggressivi ed agili...pensati proprio per il loro turf ed il tempaccio…i 49'rs più grossi e potenti...più da erba.
In difesa meglio i Seahawks (sopratutto le secondarie) e in attacco meglio i Niners… ma Seattle è l'unica squadra che può provare a tenere sia Boldin che Crabtree (i 2 WR ricevitori di San Francisco) man on man senza raddoppiare, data la qualità dei suoi cornerback...lasciando il tight end Vernon Davis nella morsa di Wagner e Chancellor o Thomas...
La differenza potrebbe farla ancora una volta il maledetto "12th uomo" e comunque la capacità innata di Seattle nell'adattarsi alle partite dove c'è da menarsi e provocare l'avversario.
La difesa è sicuramente la più forte se prendiamo in considerazione la secondaria (Sherman su tutti con 8 intercetti) mentre la prima linea di fronte avrà la miglior Offensive Line della lega e quindi, vuoi anche per i numerosi infortuni, Seattle subirà in modo devastante l'arrembaggio dei corsari di Frisco che tenteranno in tutti i modi di costringere Wilson a rimanere nella tasca, sperando di recuperare all'ultimo secondo il linebacker Wright.
La partità si deciderà fra  i due giovani quarterback, Colin Kaepernick e Russel Wilson.
Quest'ultimo ha subito anche troppo la difesa di New Orleans penalizzata solo dalla orrende giocate di Brees: se Wilson non riesce a correre per il campo togliendo dagli impacci l'attacco (perché limitando il runningback Lynch e con l'infortunio del ricevitore Harvin dopo quello di Rice, non ci sono molte soluzioni), mettere punti a tabellone sarà dura contro l'arcigna difesa dei Niners e i Seahawks non sono la classica squadra che se deve recuperare nel punteggio, fa tutto il campo con due passaggi (modello Brady e Luck).
Seattle nel 2° tempo contro New Orleans ha giocato solo con Lynch e questo non credo basterà contro la difesa dei Niners: Wilson deve dimostrare di valere il Super Bowl e le lodi dei suoi estimatori.
Per quanto riguarda l'attacco di San Francisco l'unico modo per battere Seattle è corrergli in faccia!!
I Saints sono riusciti a correre contro di loro, e Ingram non vale certo Frank Gore e sarà più facile per i Niners bloccare Lynch piuttosto che per Seattle fermare Gore…. San Francisco dovrebbe cercare di costringerli a stare in nickelback (difesa con 4 uomini di linea, 2 linebacker e 5 defensive back) a lasciare il box relativamente vuoto, utilizzando tante delle formazioni con doppio tight end e fullback e intasando il centro…. credo che vedremo Kaepernick correre tanto……
Chiaramente fondamentale sarà proteggere il football... i Seahawks vivono di turnovers e li cercano maniacalmente... quindi sarebbe stupido da parte di Crabtree, Boldin e soci combattere per una yard in più circondati da tre difensori! I Niners hanno la tendenza ad esporre la palla anche dopo un gioco redditizio, mentre è proprio quello che devono evitare. D'altronde, come detto, Seattle è la migliore difesa sui lanci ma non sulle corse, anche perché i Niners hanno una Offensive che sa bloccare benissimo.
Certo poi si gioca all'inferno e quello che spaventa Kaepernick sarà il gestire il time-clock (i time out potrebbero risultare fondamentali, sopratutto in caso di punteggio basso) e la solita difficoltà nel scegliere i giochi dal game-plan…
Più che una bella partita sarà una partita intensa e sofferta

Attacco SEAHAWKS vs Difesa 49'RS
Corse = parità
Lanci = 49'rs
 Attacco  49'RS vs Difesa SEAHAWKS
Corse = 49'rs
Lanci = Seahawks
Fattore campo = Seahawks



In definitiva vedo due partite bilanciatissime, sulle quali è difficilissimo fare pronostici perchè aperte a qualsiasi risultato, dove il fattore campo sarà comunque molto incisivo.Mettiamola così: vincono di brutto le cheerleaders di San Francisco e quelle di Denver!