Visualizzazione post con etichetta Movie. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Movie. Mostra tutti i post

lunedì 25 gennaio 2021

Grosso guaio a Chinatown

Dopo il bell'articolo linkato da Lele su WhatsApp, complici gli scrutini, sono andato un po' a spulciare in rete alcuni commenti ed ho trovato questo bel commento su movieplayer.it.


GROSSO GUAIO A CHINATOWN (E AL BOXOFFICE): PERCHÉ IL FLOP DI CARPENTER CI FECE INNAMORARE DEL CINEMA

Tutti conoscono la definizione di cult movie, e tutti noi abbiamo in qualche modo contribuito almeno una volta nella vita a trasformare una semplice pellicola in un'icona, in un oggetto di culto. L'abbiamo fatto grazie alle visioni multiple offerte dalle TV o semplicemente citando a memoria agli amici passaggi interi della sceneggiatura; ma l'abbiamo fatto, e abbiamo così deciso, più o meno inconsciamente, che alcuni film meritano di rimanere non solo nella nostra memoria ma in quella storica della società in cui viviamo.

Ma cosa hanno di speciale questi film? Cosa li rende tanto memorabili da acquisire un pubblico tutto loro, che prescinde dal genere, dalla nazionalità, dagli attori o dal regista e che gli permette di entrare nella cultura popolare più di quanto possano fare, a volte, i più grandi successi al botteghino o i vincitori dei premi più prestigiosi? Questa è una domanda che probabilmente non troverà mai risposta, perché se ci può essere in qualche modo una formula per realizzare un (quasi) sicuro successo commerciale, non c'è invece nulla che garantisca quel seguito "fanatico" che solo pochi film riescono a conquistare.

IL FLOP CHE NON TI ASPETTI

I tanto bistrattati anni '80, per esempio, di cult movies ne hanno avuti in abbondanza, soprattutto per quanto riguarda il cinema americano. Ma se E.T. L'Extraterrestre, L'impero colpisce ancora e Il ritorno dello Jedi, Ghostbusters, I predatori dell'arca perduta e Ritorno al futuro sono stati tra i veri fenomeni del decennio anche al botteghino, e altri film come I Goonies, The Blues Brothers, Karate kid hanno ottenuto risultati molto positivi, altre opere sono riuscite a conquistare il pubblico soltanto con l'arrivo in VHS direttamente nelle case degli spettatori.*

*Aggiungo a questi film altri titoli presi da un altro articolo dello stesso sito, che aggiunge una chiave di lettura interessante per certi film degli anni '80.

Labyrinth, come pure Legend, Willow, Ladyhawke e molti altri teen fantasy dello stesso periodo, è un film unico. Non prevedeva trilogie, sequel o serialità. Allora i film per ragazzi erano un genere di serie B: non eravamo ancora l'unica fascia d'età che fa girare i soldi, e i titoli per noi si realizzavano con la consapevolezza che gli incassi non sarebbero arrivati. Dobbiamo ringraziare produttori come George Lucas (tra gli executive anche di Labyrinth) che ce li hanno regalati per il puro piacere di fare arte e non per l'incasso. La vicenda iniziava e si esauriva, e noi quelle videocassette le consumavamo fino a conoscere le battute a memoria. Nessuno si aspettava un seguito, nessuno faceva paragoni con il libro.

Parliamo di titoli "difficili" come Blade Runner e Brazil ma anche di Grosso guaio a Chinatown che quando arrivava nelle sale USA esattamente 30 anni fa, il 2 luglio del 1986, aveva tutte le carte in regola per essere un nuovo trionfo del regista di grandi e inaspettati successi come Halloween o Fog. Certo, i successivi La cosa o Starman non avevano funzionato altrettanto bene, ma Big Trouble in Little China aveva, almeno in teoria, il pregio di riproporre l'attore Kurt Russell in un ruolo carismatico e da duro come quello visto in 1997: Fuga da New York.

Un po' per colpa della contemporanea uscita di un film come Aliens - Scontro finale di James Cameron, un po' per l'ambientazione cinese fin troppo abusata in quel periodo (l'anno prima c'era stato L'anno del dragone e dopo pochissimo sarebbe arrivato l'iperpubblicizzato Il bambino d'oro con Eddie Murphy), il film di Carpenter però fu un sonoro flop non solo al botteghino (dove incassò solo 11 milioni a fronte di un budget di oltre 20) ma anche per la critica dell'epoca, e fu così che il regista, che invece del film era particolarmente fiero e che da tempo desiderava realizzare un film di arti marziali, decise di lasciare Hollywood per un cinema più indipendente.

"L'esperienza con Grosso guaio è la ragione per cui ho smesso di lavorare con gli studios hollywoodiani. Non lavorerò mai più con loro. Credo che Grosso guaio a Chinatown sia un film meraviglioso, ne sono orgogliosissimo. Ma il modo in cui fu accolto - e le ragioni di quell'accoglienza - fu davvero troppo per me. Sono troppo vecchio per queste stronzate". (Carpenter in un'intervista del 1987)

30 ANNI DI GROSSI GUAI, MA GRAZIE A CARPENTER NOI SIAMO NATI PRONTI!

Da quel momento il cinema di John Carpenter non è stato mai più lo stesso. Nella sua filmografia non sono mancati altri film diventati di culto (Essi Vivono e Il seme della follia su tutti) ma è stata proprio la rovinosa release di Grosso guaio a Chinatown a sancire l'inizio della fine per una carriera che, a cavallo tra gli anni 70 e gli 80, sembrava destinata a successi sempre maggiori. Quel "Grosso guaio" del (bel) titolo assunse un significato davvero diverso da quello che Carpenter poteva inizialmente immaginare e non bastò l'incredibile successo che ebbe sul mercato homevideo e le incredibili dimostrazioni d'affetto dei fan nei confronti del film e del suo protagonista Jack Burton a fargli ritornare il buon umore.

Certamente non gli basterà nemmeno quello che stiamo per scrivere adesso, ma Grosso guaio a Chinatown ebbe un'enorme importanza e soprattutto influenza per la nostra educazione cinematografica; probabilmente, col senno di poi, molto più importante di quanto avremmo mai potuto immaginare: l'amore per il cinema a tutto tondo; ed è un qualcosa di cui forse ci rendiamo conto soltanto oggi.

UNA QUESTIONE DI RIFLESSI

Per un bambino di 10 anni scoprire un film come quello di Carpenter vuol dire accedere ad un intero universo fatto di fantasia: ci sono buoni e cattivi, mostri e persone normalissime, magie e armi bianche; ci sono leggende molto antiche e luoghi esotici; gang che si affrontano, nemici che arrivano dal cielo, fanciulle da salvare e un personaggio che viene da un mondo completamente diverso e non magico in cui è facilissimo immedesimarsi. Per un bambino di 10 anni che per tutto il resto della sua vita continuerà a guardare e divorare film senza pregiudizio alcuno ma solo con tanta fame e desiderio, all'interno di questo "flop" ad aspettarlo, c'è il western alla John Wayne (addirittura la primissima sceneggiatura era ambientata nel 1880), ci sono dialoghi che sarebbero perfetti per le screwball di Howard Hawks, ci sono gli eroi alla Harrison Ford di Lucas e Spielberg ed ovviamente le atmosfere e le musiche tipiche di Carpenter e dei suoi capolavori "horror" precedenti, su tutti Distretto 13: le brigate della morte. E chissà quante altre suggestioni.

Ma soprattutto c'è lui, Jack Burton, un personaggio come raramente se ne erano visti e questa volta non vale solo per un bambino di 10 anni: Carpenter l'ha più volte definito come uno dei suoi preferiti in assoluto, e non è difficile capire perché visto che in realtà Jack è semplicemente un sidekick (in un film "normale" il vero protagonista sarebbe l'amico Wang Chi che invece ha le caratteristiche del vero eroe), un uomo della strada, che si trova nel posto sbagliato al momento sbagliato e invece finisce col credersi qualcosa di più. E ammesso che si voglia comunque considerare Jack come un eroe, non ha nulla dei protagonisti positivi a cui il cinema hollywoodiano ci aveva/ha abituato: non è umile ("Sarà necessario un tempismo al decimo di secondo." "E concentrazione assoluta. Sei pronto?" "Io sono nato pronto."), non è un leader ("Allora: voi state qui calmi, tenete il fortino, conservate vivo l'amor di patria e se non torniamo per l'alba... chiamate il Presidente!"), non è nemmeno particolarmente coraggioso ("Esplosioni verdi, gente che entra e esce volando, ah non può essere vero, io chiamo la polizia...").

È invece sbruffone, arrogante e un po' cialtrone, convinto di avere tutte le risposte ma in realtà passa gran parte del film a fare domande e a non capire quello che realmente gli sta succedendo intorno; il suo personaggio è insomma più una (auto)critica al tipico eroe del cinema americano che l'esaltazione dello stesso, tanto che alla fine non cede nemmeno alla tentazione del lieto fine con la bella di turno (un'affascinante e indipendente Kim Cattrall) e nel momento più importante, quello della battaglia finale, dopo tante chiacchiere e promesse, si ritrova svenuto e KO sul pavimento a causa della sua stessa incompetenza.

I CONSIGLI DEL VECCHIO PORK-CHOP EXPRESS

Eppure la figura di Jack Burton - perfettamente incarnato da Kurt Russell - rappresenta il meglio del cinema di Carpenter, così come il suo rapporto con l'altrettanto convincente Dennis Dun simboleggia il tanto ricercato e riuscito contrasto tra il cinema americano più esagerato e fracassone e l'eleganza e il misticismo di quello orientale. Un difficile equilibrio tra il popolare e l'autoriale che ci regala così un cinema ricco e stratificato, sicuramente imperfetto e pasticciato - e, visto oggi, anche un po' antiquato - ma che sapeva osare, aveva il coraggio di mescolare ingredienti apparentemente contraddittori (in un film del genere chi altri avrebbe mai messo una colonna sonora del genere preferendola a musiche orientaleggianti?) e così facendo aumentava quella fame e quella voglia di cinema che in tanti, non solo bambini di 10 anni, hanno fortunatamente dimostrato di avere in questi 30 anni. Per questo Grosso guaio a Chinatown oggi si fa fatica a considerare come un flop, come un film che può determinare e far fallire una carriera, perché in realtà ne ha fatte nascere molto altre.

I consigli del vecchio Pork Chop Express sono preziosi, specialmente nelle serate buie e tempestose, quando i fulmini lampeggiano, i tuoni rimbombano e la pioggia viene giù in gocce pesanti come piombo. Basta che vi ricordiate quello che fa il vecchio Jack Burton, quando dal cielo arrivano frecce sotto forma di pioggia e i tuoni fanno tremare i pilastri del cielo. Sì, il vecchio Jack Burton guarda il ciclone scatenato proprio nell'occhio e gli dice: “Mena il tuo colpo più duro, amico. Non mi fai paura.”

mercoledì 20 gennaio 2021

L'anno delle serie fantasy!

Da Tomshow e Staynerd.

A parlare di una possibile serie tv è stato Brian Goldner, presidente e CEO di Hasbro, che ha spiegato che la multinazionale al momento sta vagliando diverse possibilità per quel che riguarda la produzione di un film di D&D. La notizia di un film non è certo nuova nell’ambiente, da qualche anno, periodicamente, si discute di una possibilità simile per il franchise del gdr, tuttavia è la prima volta che si fa riferimento alla possibilità di realizzare una serie tv.

Goldner ha affermato che al momento il team sta lavorando in modo diverso, vagliando diverse opzioni, dato che il materiale a disposizione è molto e questo permetterebbe lo sviluppo di produzioni live action di potenziale interesse, sia per i canali televisivi che per i diversi servizi di streaming.

Nonostante l’interessamento ad una potenziale produzione di D&D al momento non sembra essere stato preso alcun accordo con soggetti terzi, tuttavia l’intenzione di Hasbro sarebbe quella di sviluppare una serie tv invece che un film.

Tra gli eventi che potrebbero dare spinta ad una produzione simile ricordiamo che alla fine del 2019, Hasbro ha acquisito eOne, casa di produzione specializzata in contenuti di intrattenimento come film, serie tv e serie di animazione; eOne verosimilmente potrebbe così portare avanti la produzione di questa nuova serie tv, insieme a nuove produzioni basate sui diversi franchise di Hasbro, come ad esempio My Little Pony e altri brand.

Vogliamo sottolineare che Hasbro al momento non ha stabilito ancora nulla di preciso, e che le dichiarazioni riportate sono abbastanza vaghe e ben lungi dall’essere certe. Detto ciò, di cosa potrebbe parlare una serie tv di D&D? Il materiale a disposizione da cui sviluppare un soggetto originale è qualcosa che non manca di certo, ma tra i titoli citati nella riunione sugli utili Goldner fa riferimento ad alcune IP di prossima uscita legate ai videogiochi di Dungeons & Dragons, tra cui Baldur’s Gate III e D&D Dark Alliance, oltre ad altri titoli in uscita tra il 2022 e il 2024.


Insomma, pare davvero che l’interesse sia fortissimo e che Hasbro abbia già iniziato a lavorare sulla creazione dello show. I giocatori di D&D sanno bene quanto sia vasta la lore dei Forgotten Realms, abbastanza per realizzare un’opera ricchissima e in grado di catalizzare l’attenzione dei giocatori. E non solo.

In passato c’erano già stati tentativi di portare sullo schermo D&D, ma nessuno dei due ebbe troppo successo. Ricordiamo la serie animata degli anni ’80, un piccolo cult che tuttavia rimase senza conclusione. Ma anche il fallimentare film con Jeremy Irons, rivelatosi un flop di proporzioni colossali.

Che la terza volta sia quella buona? Che il formato della serie tv sia quello destinato a dare la gloria televisiva a Dungeons & Dragons? Solo il tempo ce lo dirà.

lunedì 28 ottobre 2019

E chi chiamerai??


Dico solo: Jason Reitman alla regia; i grandi ritorni di Bill Murray, Dan Aykroyd, Ernie Hudson e Sigourney Weaver; Finn Wolfhard (Mike di Stranger Things) e Paul Rudd (AntMan) le novità di peso... Cosa vogliamo di più?
Si, una storia bella! (E il regista ha dichiaratamente detto di voler rendere un omaggio al film del padre e ai fan). Non ci resta che aspettare. Intanto...mai incrociare i flussi!

sabato 10 febbraio 2018

AMAZON: IL 2020 SEMBRA GIA' TROPPO LONTANO


Amazon piazza il colpo in grado di stravolgere gli equilibri televisivi internazionali. Nel 2020 lancerà in duecento paesi in esclusiva sul servizio Prime Video una serie tratta dall'opera di J.R.R. Tolkien, Il signore degli anelli. Un annuncio epocale che ha fatto già il giro del mondo. Del resto, numeri alla mano, visto l'enorme bacino di amanti della saga fantasy, l'operazione si preannuncia interessante e imponente sotto tantissimi punti di vista. Battuta la concorrenza di HBO, gli Amazon Studios investiranno centinaia di milioni di dollari su ogni stagione con un progetto a lungo termine che prevede lo sviluppo di diversi spin-off. Ambientato nella Terra di Mezzo, l'adattamento televisivo esplorerà nuove storie che precedono l'opera già raccontata cinematograficamente dall'omonima trilogia firmata da Peter Jackson tra il 2001 e il 2003.
Si farà certamente un passo indietro rispetto a La compagnia dell'anello, come già fatto sapere dagli Amazon Studios, anche se, allo stato attuale, non ci notizie riguardo la trama della serie tv. Inoltre, eccezion fatta per i produttori, non si sa ancora nulla riguardo showrunner e cast. Difficilissimo, se non impossibile, il coinvolgimento di registi, sceneggiatori e attori che hanno fatto parte dei capitoli cinematografici precedenti.
Non è trapelato alcunché riguardo i personaggi, gli scenari e la mitologia che saranno esplorati nel progetto. Molto probabilmente si attingerà anche da altre opere di Tolkien, in particolar modo da Il Silmarillion. Resta da capire quale immaginario sarà preso in considerazione, visto che molte trame e situazioni sono state mostrate già nei capitoli della trilogia de Lo Hobbit. Negli Stati Uniti non sono in pochi a scommettere su un progetto incentrato sulle figure di Aragorn e Gandalf prima dell'incontro con Frodo. Sicuramente non ci sarà una sovrapposizione con quanto mostrato sul grande schermo.
Per Amazon, smaltita la delusione per la fredda accoglienza riservata ad American Gods, la serie tv che aveva il compito di imporsi come fenomeno internazionale, si tratta di un investimento senza precedenti. Del resto, secondo diverse fonti americane, Jeff Bezos per l'acquisizione dei diritti televisivi de Il signore degli anelli ha speso tra i duecento e i duecentocinquanta milioni di dollari. Un segno inequivocabile che fa capire come Amazon voglia entrare prepotentemente nel mercato con l'obiettivo di raccogliere l'eredità di Game of Thrones, prossimo alla conclusione. Amazon insiste nell'operazione con un'opera di sicura presa, già apprezzatissima a livello internazionale, conosciuta sia dai numerosi lettori dei libri che dagli spettatori delle fortunatissime versioni cinematografiche. Un titolo di questo calibro è sicuramente un guanto di sfida che Netflix, HBO e gli altri competitor dovranno raccogliere. Il rischio di far scoppiare la bolla del mercato, aumentando notevolmente i già imponenti budget riservate alle produzioni seriali, è molto alto.
La serie tv sarà prodotta dagli Amazon Studios in collaborazione con la Tolkien Estate and Trust, HarperCollins e la New Line Cinema, una divisione della Warner Bros Entertainment. "Il Signore degli Anelli è un fenomeno culturale che ha catturato l'immaginazione di generazioni di fan, sia attraverso il libro sia sul grande schermo" ha dichiarato Sharon Tal Yguado, Head of Scripted Series degli Amazon Studios. "Siamo entusiasti, pronti per un nuovo, epico viaggio nella Terra di Mezzo". "Il Signore degli Anelli è un fenomeno culturale che ha catturato l’immaginazione di generazioni di fan, sia attraverso il libro sia sul grande schermo", ha dichiarato Sharon Tal Yguado, Head of Scripted Series degli Amazon Studios. “Siamo onorati di poter lavorare con Tolkien Estate and Trust, HarperCollins e New Line su un progetto così emozionante e siamo entusiasti di poter portare tutti i fan de Il Signore degli Anelli in un nuovo, epico viaggio nella Terra di Mezzo". "Siamo molto felici che Amazon, con il suo impegno a lungo termine nell’ambito della letteratura, ospiterà la prima serie TV in più stagioni de Il Signore degli Anelli" ha affermato Matt Galsor, portavoce di Tolkien Estate and Trust e HarperCollins, che ha aggiunto: "Sharon e il team degli Amazon Studios hanno idee fantastiche per portare sullo schermo storie inesplorate e basate sugli scritti originali di J.R.R. Tolkien".

giovedì 12 gennaio 2017

TUTTI AL CINEMA!

 
19 GENNAIO: ARRIVAL 
9 FEBBRAIO: LEGO BATMAN IL FILM 
2 MARZO: LOGAN 
2 MARZO: TRAINSPOTTING 2 
9 MARZO: KONG SKULL ISLAND 
16 MARZO: LA BELLA E LA BESTIA 
23 MARZO: KING ARTHUR IL POTERE DELLA SPADA 
30 MARZO: GHOST IN THE SHELL 
25 APRILE: GUARDIANI DELLA GALASSIA 2 
11 MAGGIO: ALIEN COVENANT 
1 GIUGNO: WONDER WOMAN 
6 LUGLIO: SPIDERMAN HOMECOMING 
28 LUGLIO: JUMANJI 2 
10 AGOSTO: LA TORRE NERA 
21 SETTEMBRE: IT 
5 OTTOBRE: BLADE RUNNER 2049 
25 OTTOBRE: THOR RAGNAROCK 
23 NOVEMBRE: JUSTICE LEAGUE 
15 DICEMBRE: STAR WARS EPISODE VIII

giovedì 26 febbraio 2015

POWER/RANGERS

martedì 29 luglio 2014

La battaglia dei cinque eserciti!

venerdì 16 maggio 2014

GODZILLA

Godzilla




FANTASCIENZA, Godzilla, USA, 2014 - regia di Gareth Edwards - scritto da Max Borenstein, Dave Callaham - con Bryan Cranston, Aaron Taylor-Johnson, Elizabeth Olsen, Ken Watanabe, Juliette Binoche, David Strathairn - durata: 123 minuti - distribuito da Warner Bros.

GIUDIZIO: ****(4/5)
Godzilla di Gareth Edwards è la dimostrazione che i miti si possono sempre reinventare.
Al di là dell'operazione commerciale, mirante a realizzare un prodotto di intrattenimento utilizzando un'icona della cultura popolare, il film ha comunque delle frecce al suo arco.
L'antefatto del film affonda le radici negli anni '50, come gli efficaci titoli di testa lasciano intuire. La vicenda poi prende le vere mosse nel 1999 quando si verificano due eventi apparentemente scollegati: gli scienzati Ichiro Serizawa (Ken Watanabe) e Vivienne Graham (Sally Hawkins) scoprono in una miniera delle Filippine i resti di un'antica creatura, ma anche qualcosa di diverso e ancora più inquietante; poco dopo una centrale nucleare in Giappone, presso la quale lavorano gli ingegneri occidentali Joe e Sandra Brody (Bryan Cranston e Juliette Binoche), subisce un incidente attribuito a una calamità naturale, in seguito al quale Sandra perisce e l'intera zona deve essere spopolata.
Quindici anni dopo Joe è ancora ossessionato dalla ricerca delle reali cause dell'incidente, mentre il figlio Ford (Aaron Taylor-Johnson), ufficiale dell'esercito, vorrebbe solo dimenticare, dedicandosi al suo lavoro e alla sua famiglia, formata dalla moglie Elle (Elizabeth Olsen) e dal figlio Sam (Carson Bolde).
Purtroppo il mondo ordinario di Ford verrà travolto da una chiamata dal Giappone. Il padre ha tentato per l'ennesima volta di intrufolarsi nel sito proibito. Recatosi in loco per recuperare il genitore, Ford lo asseconda inizialmente pur essendo convinto che le sue cosiddette “prove”, che dimostrerebbero che durante la catastrofe in cui perse la vita sua madre ci fossero state delle misteriose emissioni di segnali, siano solo delle farneticazioni. Ma Joe si è rafforzato nella sua convinzione perché ha potuto osservare che i segnali sono ritornati, con lo stesso pattern dell'epoca.
Quello che i due troveranno è qualcosa che non si sarebbero mai aspettati. Ford non solo si convincerà della verità delle affermazioni del padre, ma verrà coinvolto nella lotta contro forze che esistevano sulla Terra prima dell'arrivo dell'Uomo.
Joe e Ford però non saranno soli, perché oltre agli scienziati che nel 1999 osservarono il sorgere di tali forze naturali, ci saranno anche i pragmatici militari, comandati dall'Ammiraglio William Stenz (David Strathairn).
Sarà una lotta impari, nella quale gli esseri umani cercheranno di fare la propria parte, anche se solo quando conosceranno la natura di un imprevisto alleato riusciranno nell'intento di arginare la completa distruzione del mondo come lo conosciamo.


Sono tre i livelli sui quali il film racconta la sua storia.
Quello in cui tutti sanno tutto, o quasi. Ossia gli scienziati e i militari al comando che ciò di cui sono a conoscenza se lo tengono ben stretto finché la sua dirompente natura si rivelerà al mondo.
Quello in cui si è testimoni degli eventi dal di dentro, sul fronte di battaglia, a tu per tu con le mortali creature. Un livello di informazione che vede il particolare, ma si integra con la conoscenza del quadro generale dei “piani alti”. A questo livello si trova il giovane Ford, ufficiale artificiere esperto nell'armare e disarmare ordigni, anche nucleari, insieme a parecchi altri militari.
Terzo è il livello dei meri testimoni e potenziali vittime della immane catastrofe che sanno solo quello che arriva dai media. Lì si trovano moglie e figlio di Ford.
Il risultato della scelta di tre diversi punti di vista è che noi spettatori siamo sempre in grado di essere un passo avanti rispetto ai personaggi.
Godzilla non è un film che vive di sorprese, bensì di suspense, ossia dell'attesa dell'arrivo del “mostro” annunciato.

Bryan Cranston e Aaron Taylor-Johnson

Tra le tecniche preferite da Edwards per aumentare la suspense c'è l'uso dei piani contrapposti. Nel campo/controcampo nel quale i personaggi umani incontrano il loro nemico, dapprima la camera si avvicina ai loro volti, con un misto di dolly e zoom, per poi girarsi e alzarsi sopra l'immaginaria linea del campo, in alto, allontanandosi gradualmente per mostrarci l'enormità di quanto vede il personaggio. Il successivo controcampo ci mostra teste in su, il più delle volte attonite o spaventate, a dimostrare quanto minuscolo sia l'essere umano di fronte alla Natura nella sua espressione più primordiale.
Il campo/controcampo più tradizionale, ma non troppo, è parte dell'efficacia degli scambi emotivi tra personaggi, in particolare con le discussioni tra Ford e Joe, durante le quali gli attori sembrano per un momento guardare intensamente in macchina, sia pur di sbieco. Lo scopo è fare diventare per un momento lo spettatore Joe o Ford, per immergerlo nelle motivazioni del personaggio e provocare empatia.
Altro punto di forza visivo del film sono alcune soggettive, come quella durante il lancio di un plotone di soldati al centro dell'azione, in una San Francisco che è diventata un gigantesco campo di battaglia. In questo caso la ristretta visuale, che rende impossibile abbracciare con un solo sguardo il nemico, serve a mostrare l'impari compito affidato ai minuscoli soldati.

Vista in soggettiva del "mostro" Godzilla

Godzilla è uno spettacolo divertente che riesce nello scopo di coinvolgere lo spettatore non solo con i suoi effetti speciali visivi e sonori (l'urlo di Godzilla merita!) ma anche con tante buone idee affidate ai movimenti di macchina, alla fotografia, al cinema allo stato puro in poche parole, riuscendo a essere intrigante anche nei momenti di sottrazione, nei primi e nei primissimi piani, con sfondi minimali o assenti.
Edwards dimostra quindi di conoscere il cinema, di sapere come sui film di Honda si siano sedimentati gli sguardi visionari successivi, citando sicuramente Spielberg e Lucas, a loro volta debitori di visionari come Ozu o Kurosawa, ma anche Hitchcok e Kubrick. Detto per inciso Ishiro Honda, l'inventore del Godzilla originale, fu un collaboratore storico di Kurosawa e la sua carriera e la genesi del suo mostro sono intrecciate in più punti con il cinema occidentale.
La magia del cinema è anche questa, ossia la capacità di mescolare tutto offrendo allo spettatore qualcosa in più.
C'è infatti da fare un'altra osservazione sul contributo di Edwards al genere. L'iconografia del monster movie classico è diviso solitamente in due categorie: i film che dopo qualche iniziale ritrosia mostrano tutto e quelli che mostrano poco o nulla, lasciando il mostro per le scene finali.
Non è solo un problema di budget, perché la via giapponese alla prima strategia non si è mai preoccupata del senso del ridicolo di mostrare la cerniera lampo del costume di Godzilla. È una scelta stilistica che mantiene integra la sospensione dell'incredulità.

Godzilla

Edwards tenta una via che le accolga tutte, passando dal particolare, la zampa o l'artiglio o la mano che afferra un ponte, al quadro generale, affrontando tutte le condizioni possibili, infilando i suoi mostri sottoterra, ma anche sott'acqua e facendoli emergere dai fumi della devastazione.
Una sfida tecnica quest'ultima, non da sottovalutare. L'impatto del Godzilla nero sul cielo nero, il cui profilo è disegnato dal fumo e da fiochi bagliori, è altamente spettacolare e coinvolgente.
Un altro punto di pregio della regia di Edwards, anche questo mediato dal cinema giapponese, è l'uso appropriato degli elementi atmosferici come la pioggia nella resa visiva complessiva di una scena.

Il cast di attori si rivela all'altezza del compito, dimostrando di non sottovalutare l'impegno solo perché si tratta di un block-buster, ma impegnandosi con convinzione. Le parti migliori, e non è forse neanche questa una sorpresa, sono i confronti padre figlio tra Bryan Cranston e Aaron Taylor-Johnson.
La storia ha pochi elementi di sorpresa, anche se ben studiati. I personaggi rimangono comunque coerenti con le loro intenzioni e personalità, ma i dialoghi loro affidati sono invece parecchio convenzionali, quando non aderenti a stereotipi.
La morale “fanta-ecologista” è un po' semplificata. L'urlo di Godzilla è in un certo senso il monito della Natura nei confronti dell'Umanità, ma non è che sia un tema così portante del film. È quasi un sottotesto.
La sceneggiatura non ha apparenti buchi logici e forse la sua prevedibilità complessiva è una scelta di fondo, però se si fosse aggiunta qualche sorpresa sarebbe stata la ciliegina su una torta molto gustosa.

In ogni caso è un film che può assicurare un paio d'ore di spettacolo divertente e ben costruito.

giovedì 16 gennaio 2014

IL FOOTBALL DOPO IL SUPERBOWL

Aspettando la fine dell'estate per rivedere in campo le squadre dell'NFL, ecco un breve elenco di film che trattano di questo sport (ho tralasciato quelli troppo "vecchi")

• THE BLIND SIDE

E' un film del 2009 scritto e diretto da John Lee Hancock.
Il film si basa sul libro The Blind Side: Evolution of a Game scritto da Michael Lewis, che racconta la vita di Michael Oher, dalla sua problematica adolescenza fino a quando diviene un giocatore di football americano professionista dei Baltimore Ravens.
Per la interpretazione nel ruolo di Leigh Anne Tuohy, madre adottiva di Oher, Sandra Bullock ha vinto un Golden Globe 2010 come miglior attrice drammatica e lo Screen Actors Guild Awards. Inoltre il film ha ottenuto due candidature agli Oscar 2010, come miglior film e miglior attrice protagonista (Sandra Bullock), vincendo quello per la migliore attrice protagonista.


• LO CHIAMAVANO BULLDOZER


è un film del 1978, diretto da Michele Lupo... non ho altro da aggiungere

• THE EXPRESS

 è un film del 2008 diretto da Gary Fleder.
Sulla base della biografia Ernie Davis: The Elmira Express di Robert Gallagher, il film racconta la storia vera di Ernie Davis, primo afroamericano a vincere l'Heisman Trophy, il massimo riconoscimento del football universitario statunitense, morto di leucemia a soli 23 anni, quando aveva appena intrapreso la carriera professionistica. 
Dennis Quaid nella parte dell''allenatore Schwarzwalder

• FRIDAY NIGHT LIGHTS

 è un film del 2004 diretto da Peter Berg, basato sul libro A Town, a Team, and a Dream di Buzz Bissinger. Successivamente ispirata al libro e al film è stata realizzata una serie televisiva intitolata Friday Night Lights, creata da Peter Berg e Brian Grazer. Billy Bob Thornton nella parte dell'allenatore Gary Gaines, oltre a Derek Luke, Lucas Black, Lee Jackson
Texas occidentale, 1988. La cittadina di Odessa è in fermento per l'inizio della stagione di football americano. Come in tantissimi altri piccoli centri degli Stati Uniti profondi, anche qui la squadra di football del liceo locale, la Permian High School, è una vera e propria religione e tutti gli abitanti ripongono nei Panthers le loro speranze e la loro voglia, almeno per ogni venerdì sera, di sentirsi padroni del mondo.


• LA GANG DI GRIDIRON

 (Gridiron Gang) è un film del 2006 diretto da Phil Joanou. Il film trae ispirazione ai fatti realmente accaduti nel riformatorio di Camp Kilpatrick in cui fu formata la squadra di football dei Kilpatrick Mustangs.[1]
Sean Porter (The Rock Dwayne Johnson) lavora come assistente sociale in un riformatorio di San Francisco che trabocca dei giovani membri delle gang che hanno commesso dei crimini efferati, dalla rapina a mano armata all'omicidio.
Un giorno Sean, frustrato nel vedere che dei ragazzi appena usciti dal riformatorio vengono uccisi, per dare un senso alla loro (e alla propria) vita, convince il direttore dell'istituto a creare una squadra di football che possa giocare il campionato giovanile.


• LA GRANDE PROMESSA

 (Johnny Be Good) è un film del 1988 diretto da Bud S. Smith. All'interno del film compaiono dei giovanissimi Uma Thurman e Robert Downey Jr.
Johnny è un dotato quarterback di football americano di un college di provincia. Una serie di reclutatori sportivi senza scrupoli fanno di tutto per portarlo via dal college e trasferirlo dove possano controllarlo meglio. La sua fidanzata Georgia Elkans ha un forte ascendente sul ragazzo e gli chiede di restare preoccupata del possibile uso di steroidi, lui contatta le varie università e studia le offerte ricevute mentre il Comitato Atletico Americano indaga.

• IMBATTIBILE

(Invincible) è un film del 2006, debutto alla regia del direttore della fotografia Ericson Core.
Il film è basato sulla storia vera di Vince Papale, che assieme al figlio appare nel film e di come è entrato nei Philadelphia Eagles. Papale è interpretato da Mark Wahlberg.
Riconoscimenti
    •    2007 - MTV Movie Awards
    ◦    Nomination Miglior bacio a Mark Wahlberg e Elizabeth Banks
    •    2007 - ESPY Awards
    ◦    Nomination Miglior film sportivo




 • OGNI MALEDETTA DOMENICA


(Any Given Sunday) è un film del 1999 diretto da Oliver Stone.
Miami, Florida. Gli Sharks sono una squadra di football in crisi di risultati dopo la morte dell'anziano proprietario. L'allenatore è Tony D'Amato (Al Pacino), un coach vecchio stile, non gode più della fiducia della dirigenza, in particolare della giovane presidentessa Christina Pagniacci (Cameron Diaz), figlia del proprietario deceduto. A complicare le cose giungono anche l'infortunio del carismatico quarterback Cap Rooney (Dennis Quaid), le precarie condizioni di salute del linebacker Luther 'Shark' Lavay (Lawrence Taylor), ed il carattere ribelle ed ostile alle regole dell'astro nascente Willie Beaman (Jamie Foxx).

• THE PROGRAM

è un film del 1993 diretto da David S. Ward con James Caan.
Nella E.S.U. University, un'università americana con una grande tradizione nel football, il "programma" del coach Sam Winters sembra in crisi; la squadra infatti, nonostante la presenza nel roster di giocatori considerati astri nascenti come il quarterback Joe Kane ed il linebacker Alvin Mack, da due anni non riesce ad arrivare alle finali e questo fatto induce il Rettore a convocare l'esperto allenatore, facendogli presente che la crisi di risultati influisce negativamente sulla raccolta dei fondi e sulle iscrizioni e, in caso di mancato raggiungimento delle finali la stagione successiva, il suo posto di lavoro sarebbe seriamente a rischio.


• IL RIBELLE

(All the Right Moves) è un film del 1983 diretto da Michael Chapman, affermato direttore della fotografia al debutto nella regia con un giovane Tom Cruise nella parte di Stephen Djordjevic.
Nel pieno della recessione economica dei primi anni ottanta, la cittadina di Ampipe,[2] nella Contea di Cambria, in Pennsylvania, non offre altra prospettiva ad un ragazzo che accontentarsi di un modesto lavoro da operaio nell'industria da cui dipende l'intera economia locale, l'acciaieria American Pipe & Steel, a rischio di drastici ridimensionamenti, oppure andarsene altrove in cerca di miglior fortuna.
Stephen "Stef" Djordjevic, studente all'ultimo anno di liceo e defensive back degli Ampipe High School Bulldogs, aspira ad ottenere grazie al suo talento nel football una borsa di studio per poter frequentare un buon college e diventare ingegnere.


• LE RISERVE

 (The Replacements) è un film del 2000 diretto da Howard Deutch e liberamente basato sullo sciopero dei giocatori professionisti del 1987.
Edward O'Neil, il presidente dei Washington Sentinels, non potendosi permettere di ritirare la squadra per far fronte agli impegni televisivi e pubblicitari l'affida all'allenatore in pensione Jimmy McGinty (Gene Hackman). Lo stagionato coach ingaggia un gruppo di semiprofessionisti, ovvero "le riserve" : ex giocatori che per svariati motivi non hanno avuto successo, sebbene dotati di talento e in alcuni casi di uniche qualità: Shane Falco (Keanu Reeves), Clifford Franklin (Orlando Jones), Nigel Gruff (Rhys Ifans), Danny Bateman (Jon Favreau).

• L'ALTRA SPORCA ULTIMA META

 (The Longest Yard) è un film del 2005 diretto da Peter Segal con Adam Sandler, Chris Rock, Burt Reynolds, William Fichtner, Bill Goldberg, Steve Austin, Bob Sapp, Kevin Nash, Courtney Coxx.
Si tratta del remake del film del 1974 "Quella sporca ultima meta".
L'ex-campione di football americano Paul Crewe viene arrestato per furto d'auto e guida in stato di ebbrezza, e condannato a tre anni nel penitenziario federale di Allenville in Texas.
Il direttore del carcere, Warden Hazen, gli chiede di formare e capitanare una squadra di detenuti per un match contro la squadra semi-professionistica delle guardie di sorveglianza.


• IL SAPORE DELLA VITTORIA

Uniti si vince (Remember the Titans) è un film del 2000 diretto da Boaz Yakin, con Denzel Washington, che narra le vicende realmente accadute della squadra di football americano del liceo T.C. Williams High School di Alexandria (Virginia) nel 1971: l'allenatore di colore Herman Boone viene chiamato dal Comitato Scolastico come capo allenatore della squadra di football del liceo T.C. Williams High School, sostituendo il precedente coach, Bill Yoast. Quest'ultimo, anche se inizialmente decide di andarsene, pressato dai ragazzi bianchi, accetta di diventare vice-capoallenatore e di allenare il reparto difensivo. Le tensioni razziali all'interno della squadra si disciolgono via via durante lo stage estivo di selezione, ma al ritorno sui banchi di scuola le cose non vanno per il meglio.

• TEMPI MIGLIORI

(The Best of Times ) è un film del 1986 diretto da Roger Spottiswoode con Robin Williams e Kurt Russell.
Dopo 13 anni Jack Dundee vuole ripetere una partita di football giocata nel 1972 assieme al suo amico Reno Hightower per prendersi la rivincita.

• VARSITY BLUES

è un film del 1999 diretto da Brian Robbins, prodotto da MTV Films e distribuito dalla Paramount Pictures con Paul Walker, Jon Voight, James Van Der Beek.
A West Canaan, nella profonda provincia texana, il football è una religione, uno stile di vita e una società con leggi e regole proprie: la piccola cittadina vive interamente in funzione dell'appuntamento settimanale con la partita dei West Canaan High School Coyotes.
"Profeta" di questa religione è l'allenatore Bud Kilmer, da ben trent'anni alla guida della squadra, che ha portato in due occasioni alla vittoria del campionato di stato e ventidue volte alla vittoria del campionato distrettuale, al quale è perfino dedicato lo stadio. Animato da una feroce voglia di vincere ad ogni costo l'ennesimo titolo della sua gloriosa carriera, tratta i suoi giovani atleti con rigido autoritarismo e senza alcun riguardo per la loro salute.



• WATERBOY

è un film del 1998 diretto da Frank Coraci con Adam Sandler.
Bobby è un ragazzo ritardato alle prese con il football americano, prima come porta acqua di una squadra universitaria (da qui il titolo "Waterboy") e poi come giocatore di talento. Inizialmente i compagni di squadra lo trattano male ma quando Bobby inizia a far vincere la squadra con il suo grande talento le cose cambiano.


• CAMBIO DI GICOCO

(The Game Plan) è un film della Walt Disney commedia del 2007 con The Rock Dwayne Johnson
Il giocatore di football americano Joe Kingman spocchioso e pieno di sé, si ritrova davanti alla porta di casa Peyton una bimba di 8 anni che dice di essere sua figlia, avuta da una relazione con una donna tempo addietro. Scoprirà presto che lei dice la verità, e per Joe si apre un mondo fatto di bambole e favole della buonanotte.

• BLUE MOUNTAIN STATE

La serie è caratterizzata da una comicità demenziale e volgare e totalizza 39 episodi in totale (3 serie di cui 2 andate in onda in Italia su MTV dall'aprile 2010).
Alex Moran (Darin Brooks) arriva alla Blue Mountain State, college con una rinomata squadra di football chiamata The Goats, in cui ha il ruolo di quarterback di riserva. Vengono trattati vari stereotipi della vita al college, come il football, le feste sfrenate, le avventure con le donne e l'abuso di alcool e sostanze stupefacenti.


mercoledì 3 luglio 2013

Pacific Rim!




"Dall'acclamato regista Guillermo del Toro arriva l'epica avventura sci-fi Pacific Rim prodotta dalla Warner Bros. e dalla Legendary Pictures.
Quando legioni di mostruose creature, note come Kaiju, iniziano a sorgere dai mari, avrà inizio una guerra che porterà via milioni di vite e consumerà per anni le risorse dell'umanità. Per combattere i giganteschi Kaiju verrà sviluppato uno speciale tipo di arma: degli imponenti robot, chiamati Jaegers, controllati simultaneamente da due piloti le cui menti vengono collegate tramite un ponte neuronale. Ma anche gli stessi Jaegers sono quasi indifesi di fronte agli implacabili Kaiju.
Ormai sull'orlo della sconfitta, le forze di difesa dell'umanità non avranno altra scelta se non quella di mandare avanti due improbabili eroi – un ex pilota in declino (Charlie Hunnam) e un'apprendista inesperta (Rinko Kikuchi) – uniti per pilotare un leggendario, ma al contempo obsoleto Jaeger del passato. Insieme, rappresenteranno l'ultima speranza dell'umanità contro l'imminente apocalisse."

Quando andiamo???

mercoledì 12 giugno 2013

LA DESOLAZIONE DI SMAUG (e la morosa di Legolas)







È stata pubblicata su Entertainment Weekly la prima foto di Evangeline Lilly (Lost) nel ruolo della guerriera elfica Tauriel, personaggio che vedremo prossimamente in Lo Hobbit: La Desolazione di Smaug, secondo dei tre film che il regista neozelandese Peter Jackson ha tratto dal romanzo Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien.
Tauriel è descritta come una provetta arciera addestrata a uccidere qualsiasi avversario. Si tratta di un personaggio non presente nel romanzo originale, inventato dal regista e dagli sceneggiatori Fran Walsh e Philippa Boyens per l'esigenza cinematografica di avere almeno un ruolo femminile in un film. Per questo stesso motivo nel primo episodio Lo Hobbit: un viaggio inaspettato era stata inserita una conversazione con Galadriel, ossia Cate Blanchett, e nella trilogia tratta da Il Signore degli Anelli era stato aumentato lo spazio a Éowyn, interpretata da Miranda Otto.

Tauriel dovrebbe essere molto intima con Legolas e la sua famiglia.
L'attrice ha dichiarato che "il rapporto di Tauriel con Legolas (Orlando Bloom) è significativo. Si conoscono da quando erano bambini e il papà di Legolas, Il Re degli Elfi Thrandruil (Lee Pace nel film), ha un debole per lei. Pertanto, se si cresce fianco a fianco, e tuo padre ha un posto molto speciale nel suo cuore per questa giovane donna, che inoltre è una fantastico guerriera, penso che sia difficile non notarla."
Tauriel sarà quindi per Legolas quello che in gergo a Hollywood viene definito "l'interesse amoroso"?
Attenzione però, secondo la sua interprete, Tauriel può essere pericolosa quanto bella. "E' un po' incosciente, totalmente spietata e non esita a uccidere", ha dichiarato Evangeline Lilly.
L'attrice è inoltre preparata ad affrontare il severo giudizio di quei fanboy tolkeniani che saranno prevenuti contro il suo personaggio, definito come "non canonico". La Lilly si sente temprata dalla sua scorsa militanza nel cast di Lost, serie che aveva un fandom molto attivo e critico nei confronti della storia e dei personaggi.
Difendendo ad arco puntato il suo regista ha affermato senza mezzi termini: "se c'è qualcuno che sa come rispettare Tolkien, quelli sono Peter, Fran e Phil. Tauriel s'inserisce perfettamente in quel mondo."

mercoledì 11 gennaio 2012

Calendario FILM FANTASY del 2012

GENNAIO

Underworld Awakening, 20 Gennaio
Registi: Måns Mårlind, Björn Stein
Sceneggiatori: Len Wiseman e John Hlavin
Data di uscita in Italia: 20 gennaio 2012 — Underworld — Il risveglio
Genere: Azione | Fantasy | Horror
Trama: Kate Beckinsale si risveglia nel futuro dopo 12 anni di crio-sospensione. Ora Vampiri e Lycan devono affrontare un nemico nuovo: gli esseri umani.

FEBBRAIO

Chronicle, 3 Febbraio
Regista: Josh Trank
Sceneggiatori: Max Landis (sceneggiatura), Max Landis (storia)
Data di uscita in Italia: 11 maggio 2012
Genere: Drammatico | Horror | Fantascienza | Thriller
Trama: Un gruppo di teen-ager con poteri telecinetici in questo film “found footage” di supereroi.

Ghost Rider: The Spirit of Vengeance,17 Febbraio
Registi: Mark Neveldine, Brian Taylor
Sceneggiatori: Scott M. Gimple, Seth Hoffman
Data di uscita in Italia: 17 febbraio 2012
Genere: Azione | Fantasy | Thriller
Trama: sequel/reboot di Ghost Rider (2007), basato sul personaggio dell’omonimo fumetto.

MARZO

John Carter, 9 Marzo
Regista: Andrew Stanton
Sceneggiatori: Edgar Rice Burroughs (romanzo) e Andrew Stanton (sceneggiatura)
Data di uscita in Italia: 9 marzo 2012
Genere: Azione | Avventura | Fantasy | Fantascienza
Trama: Adattamento cinematografico dell’omonimo romanzo classico “spada e pianeti” di Edgar Rice Burroughs.

Wrath of the Titans, 30 Marzo
Regista: Jonathan Liebesman
Sceneggiatori: Dan Mazeau e David Johnson
Data di uscita in Italia: 30 marzo 2012 — La furia dei Titani
Genere: Azione | Fantasy
Trama: Sequel di Clash of the Titans (2010), dove Sam Worthington interpreta nuovamente Perseo: questa volta deve salvare Zeus dall'Oltretomba.

APRILE

Lock-Out, 20 Aprile
Registi: James Mather e Stephen St. Leger
Sceneggiatori: Luc Besson e James Mather
Genere: Thriller | Azione | Fantascienza
Trama: Con qualche accenno a Il Quinto Elemento e a Jena Plissken, il film racconta il salvataggio della figlia del presidente dalla rivolta in un carcere orbitale.

MAGGIO

The Avengers, 4 Maggio
Regista: Joss Whedon
Sceneggiatori: Zak Penn e Joss Whedon
Data di uscita in Italia: 25 aprile 2012
Genere: Azione | Avventura | Fantascienza
Trama: Il culmine di tutti i film Marvel sui supereroi.

Dark Shadows, 11 Maggio
Regista: Tim Burton
Sceneggiatori: Dan Curtis (personaggi), Seth Grahame-Smith (sceneggiatura)
Data di uscita in Italia: 11 maggio 2012
Genere: Drammatico | Horror | Mystery | Thriller
Trama: Tim Burton e Johnny Depp in un film tratto dall'omonima serie TV.

Battleship, 18 Maggio
Regista: Peter Berg
Sceneggiatori:Erich Hoeber, Jon Hoeber
Data di uscita in Italia: 20 aprile 2012
Genere: Azione | Fantascienza
Trama: Un film d'azione in stile Trasformers con alieni e mostri nell'oceano, ispirato al gioco della Battaglia Navale della Hasbro.

Men in Black III, 25 Maggio
Regista: Barry Sonnenfeld
Sceneggiatori: Lowell Cunningham (comico), David Koepp (sceneggiatura)
Data di uscita:
Genere: Azione | Commedia | Fantascienza
Trama: Ennesimo sequel dove l'Agente J (Will Smith) viaggia indietro nel tempo.

GIUGNO

Snow White and the Huntsman, 1 Giugno
Regista: Rupert Sanders
Sceneggiatori: Hossein Amini, Evan Spiliotopoulos
Data di uscita in Italia: 1 giugno 2012
Genere: Azione | Avventura | Drammatico | Fantasy
Trama: Secondo film dell'anno su Biancaneve.
Prometheus, 8 Giugno
Regista: Ridley Scott
Sceneggiatori: Jon Spaihts e Damon Lindelof
Data di uscita in Italia: 14 settembre 2012
Genere: Azione | Horror | Fantascienza
Trama: Scott torna alla fantascienza con questo prequel di Alien.

Jack the Giant Killer, 15 Giugno
Regista: Bryan Singer
Sceneggiatori: Darren Lemke e Christopher McQuarrie
Data di uscita in Italia:
Genere: Avventura | Drammatico | Fantasy | Romantico
Trama: La celebre fiaba nella quale l'eroe viaggia nel mondo dei giganti per salvare la principessa.

Abraham Lincoln, Vampire Hunter, 22 Giugno
Regista: Timur Bekmambetov
Sceneggiatori: Seth Grahame-Smith, Simon Kinberg
Data di uscita in Italia: 24 agosto 2012
Genere: Fantasy | Horror | Thriller
Trama: Uno dei più grandi presidenti Usa è anche un cacciatore di mostri.

G.I. Joe: Retaliation, 29 Giugno
Regista: Jon M. Chu
Sceneggiatori: Rhett Reese, Paul Wernick
Genere: Azione | Avventura | Fantascienza | Thriller
Trama: Bruce Willis (Joe) contro Zartan che cerca di sequestrare i leader del mondo.

LUGLIO

The Amazing Spider-Man, 3 Luglio
Regista: Marc Webb
Sceneggiatori: Alvin Sargent, Steve Kloves
Data di uscita in Italia: 4 luglio 2012
Genere: Azione | Avventura | Thriller
Trama: Reboot dell'origine di Spider Man, che affronta Lizard e incontra Gwen Stacy.

The Dark Knight Rises, 20 Luglio
Regista: Christopher Nolan
Sceneggiatori: Jonathan Nolan, Christopher Nolan
Data di uscita in Italia: 29 agosto 2012
Genere: Azione | Crimine | Drammatico | Thriller
Trama: Conclusione dell'epica trilogia di Nolan su Batman.

Neighborhood Watch, 27 Luglio
Regista: Akiva Schaffer
Sceneggiatori: Seth Rogen, Evan Goldberg
Genere: Commedia | Fantascienza
Trama: Tranquilla vita di periferia sconvolta da un attacco alieno.

AGOSTO

Total Recall, 3 Agosto
Regista: Len Wiseman
Sceneggiatori: Philip K. Dick (racconto We Can Remember It For You Wholesale), Mark Bomback (sceneggiatura)
Data di uscita in Italia: 31 agosto 2012
Genere: Azione | Avventura | Fantascienza | Thriller
Trama: Remake del celebre film di Paul Verhoeven: niente più Marte ma un conflitto fra le nazioni di Eurasia e New Shangai.

Paranorman, 17 Agosto
Registi: Chris Butler, Sam Fell
Sceneggiatore: Chris Butler
Genere: Animazione | Avventura | Commedia | Fantasy | Horror
Trama: Un bambino che parla con i morti cerca di salvare la sua città da un'antica maledizione.
SETTEMBRE
Resident Evil: Retribution, 14 Settembre
Regista: Paul W.S. Anderson
Genere: Azione | Horror | Fantascienza | Thriller
Trama: Quinta saga postapocalittica della serie, dove gli zombie guidano moto e sparano con le mitragliatrici.

Dredd, 21 Settembre
Regista: Pete Travis
Sceneggiatori: Carlos Ezquerra (personaggi), Alex Garland (sceneggiatura)
Genere: Azione | Fantascienza
Trama: Nuova versione cinematografica delle avventure del personaggio dei fumetti creato da John Wagner.

Hotel Transylvania, 21 Settembre
Regista: Genndy Tartakovsky
Sceneggiatori: David I. Stern, Dan Hageman
Data di uscita in Italia:
Genere: Animazione | Commedia | Famiglia
Trama: Un simpatico albergo gestito da Dracula, dove abitano anche Frankenstein, l'Uomo Ragno...
OTTOBRE

Frankenweenie, 5 Ottobre
Regista: Tim Burton
Sceneggiatori: Tim Burton (short film e storia)
Data di uscita in Italia: 26 ottobre 2012
Genere: Animazione | Commedia | Horror | Fantascienza
Trama: Dall'omonimo cortometraggio di Burton, la storia di un ragazzino che riporta in vita il suo cane.

NOVEMBRE

Skyfall, 9 Novembre
Regista: Sam Mendes
Sceneggiatori: Ian Fleming (personaggi), John Logan (sceneggiatura)
Data di uscita in Italia: 31 ottobre 2012
Genere: Azione | Avventura | Thriller
Trama: Ultimo, in ordine di tempo, film di James Bond. Non è fantascienza o fantasy, ma appassiona tanto quanto.

The Twilight Saga: Breaking Dawn Part 2, 16 Novembre
Regista: Bill Condon
Sceneggiatori: Melissa Rosenberg (sceneggiatura), Stephenie Meyer (romanzo)
Genere: Avventura | Drammatico | Fantasy | Romantico
Trama: Ultima parte della famosa saga, dove vedremo le conseguenze di Bella diventata vampira con un bambino mutante e di Jacob innamorato di una neonata.

DICEMBRE

The Hobbit: An Unexpected Journey, 14 Dicembre
Regista: Peter Jackson
Sceneggiatori: J.R.R.Tolkien (romanzo), Fran Walsh (sceneggiatura)
Data di uscita in Italia: 14 dicembre 2012
Genere: Avventura | Fantasy
Trama: La prima metà dell'adattamento cinematografico della famosa storia tolkeniana.

World War Z, 21 Dicembre
Regista: Marc Forster
Sceneggiatori: Max Brooks (romanzo), J. Michael Straczynski (sceneggiatura)
Genere: Azione | Drammatico | Horror | Fantascienza | Thriller
Trama: Dal romanzo di Max Brooks, un impiegato degli Stati Uniti in lotta contro una pandemia zombie.
 
 
Dorothy of Oz
Registi: Will Finn, Dan St. Pierre
Sceneggiatori: Roger S. Baum (romanzo), Barry Glasser (sceneggiatura)
Data di uscita: 2012
Genere: Animazione | Famiglia | Musical
Trama: Ci sono dei problemi a Oz e Dorothy decide di tornarci.
 
 
Iron Sky
Regista: Timo Vuorensola
Sceneggiatori: Johanna Sinisalo (sceneggiatura), Jarmo Puskala (original concept)
Data di uscita: 2012
Genere: Azione | Commedia | Fantascienza
Trama: Nascosti in una base segreta lunare, i nazisti si preparano a tornare sulla Terra nel 2018 per ricostituire il Quarto Reich.

martedì 27 dicembre 2011

LO HOBBIT!!!!!!!

CLICCA SUL TITULO!

Negli scorsi giorni New Line e MGM hanno diffuso una cartella stampa con la sinossi ufficiale del film. Per i fan della saga di Bilbo Baggins il documento non nasconde sorprese: "Dal Premio Oscar Peter Jackson, The Hobbit: An Unexpected Journey, il primo dei due film dell'adattamento del capolavoro di J.R.R. Tolkien. La seconda parte si intitolerà The Hobbit: There and Back Again. Entrambi i film sono ambientati nella Terra di Mezzo 60 anni prima del Signore degli anelli, che Peter Jackson e il suo team hanno portato al grande schermo con una trilogia di grande successo culminato con l'Oscar per Il ritorno del re."

Il film segue l'epica avventura del protagonista, Bilbo Baggins, e la sua ricerca del regno e del tesoro di Erebor caduto nelle mani del drago Smaug.
Coinvolto dal mago Gandalf il Grigio, Bilbo si ritrova in compagnia di tredici nani guidati dal leggendario Thorin Scudodiquercia.
Il loro viaggio li porterà in luoghi selvaggi, terre pericolose abitate da folletti (nel testo ufficiale è usata la parola goblin, ndr) e troll, bestie mortali e ragni giganti.
Il loro obiettivo è nascosto nelle profondità della Montagna solitaria, ma prima di raggiungerla dovranno scappare dai tunnel dei folletti nelle Montagne Nebbiose. Qui Bilbo farà un incontro che cambierà per sempre la sua vita: incontrerà Gollum.
Bilbo si impossesserà del tesssoro di Gollum, un semplice ma sorprendente anello d'oro che è legato al fato della Terra di Mezzo in un modo che l'hobbit non può immaginare.

La nota della produzione si chiude con informazioni sul cast. Viene specificato che il personaggio principale è interpretato da Martin Freeman e, tra gli altri, vengono elencati gli attori che torneranno a interpretare i personaggi già visti nella trilogia del Signore degli anelli; Ian McKellen riprende le vesti di Gandalf il Grigio. Cate Blanchett e Hugo Weaving tornano nei ruoli dei signore degli elfi Galadriel ed Elrond; Ian Holm e Elijah Wood saranno Bilbo e Frodo, Christopher Lee sarà Saruman; Orlando Bloom torna come Legolas; e naturalmente Andy Serkis sarà Gollum.
Purtroppo questo conferma già quanto dichiarato da Viggo Mortensen: contrariamente alle indiscrezioni circolate all'inizio della produzione nel film non ci sarà Aragorn

mercoledì 12 ottobre 2011

AVENGERS - Questo ve l'eravate perso?

La sinossi ufficiale Continuando le straordinarie avventure al cinema iniziate con Iron Man, The Incredible Hulk, Iron Man 2, Thor e Captain America: Il Primo Vendicatore, "Marvel's The Avengers" è il team di supereroi di tutta una vita. Quando la comparsa di un nemico inatteso minaccia la tranquillità e la sicurezza del mondo, Nick Fury, direttore dell’agenzia internazionale per il mantenimento della pace conosciuta come S.H.I.E.L.D., si trova ad aver bisogno di una squadra che salvi il pianeta dall’orlo del disastro. Inizia così, da un capo all’altro della terra, un audace lavoro di reclutamento. Con Robert Downey Jr., Chris Evans, Mark Ruffalo, Chris Hemsworth, Scarlett Johansson, Jeremy Renner e Samuel L. Jackson e diretto da Joss Whedon, “The Avengers” è basato sull’omonima popolarissima serie a fumetti della Marvel pubblicata per la prima volta nel 1963 e divenuta una vera istituzione nell’ambito del fumetto. Preparatevi a un film evento emozionante, fatto di azione e spettacolari effetti speciali, con l’arrivo di The Avengers. Dopo tanti tuoni, sta cominciando a piovere. Dopo le foto ufficiali e non, che continuano ad alimentare la nostra galleria d'immagini, dopo tanto materiale trapelato dal marketing dei Marvel Studios, ecco finalmente e anche in italiano, il primo trailer ufficiale di The Avengers, film sul supergruppo ideato per la Marvel Comics da Stan Lee e Jack Kirby nel 1963, diretto da Joss Whedon, che tira le fila delle vicende raccontate nei film su Hulk, Iron Man, Thor e Capitan America, con tutti i personaggi e gli attori apparsi negli ultimi anni: Robert Downey Jr (Iron Man), Chris Hemsworth (Thor), Chris Evans (Capitan America), Scarlett Johansonn (La Vedova Nera), Jeremy Renner (Occhio di Falco), Samuel L. Jackson (Nick Fury), Clark Gregg (Agente Coulson), Gwyneth Paltrow (Pepper Potts), Stellan Skarsgård (Prof. Erik Selvig). A questi si aggiungono Mark Ruffalo, che sarà Bruce Banner nel ruolo che fu di Edward Norton, e Cobie Smulders nel ruolo dell'agente dello S.H.I.E.L.D. Maria Hill, non ancora visto sullo schermo ma presente nei fumetti. Come già detto più volte, e lo si evince anche dal trailer in modo inequivocabile, supercattivo del film sarà Loki, nella cui malvagie vesti torna l'apprezzato Tom Hiddleston. Nel cast del film anche Paul Bettany, che dà voce a Jarvis il computer-assistente personale ideato da Tony Stark, che nei fumetti era invece un personaggio in carne e ossa, ovvero l'infaticabile maggiordomo dei Vendicatori, e Lou Ferrigno, indimenticato interprete di Hulk nelle serie TV degli anni '70/'80 che dona la sua voce all'Hulk in computer grafica di questo film.