mercoledì 23 febbraio 2011

martedì 22 febbraio 2011

Il nemico alle porte

Manion, Khoril e Tiff decisero il piano: Manion avrebbe costeggiato gli edifici di fianco alla piazza cercando di muoversi nascosto, mentre Khoril e Tiff sarebbero avanzati invisibili tagliando dal mezzo della piazza.
A metà percosrso Manion si vide bersagliato dalle prime frecce che lo costrinsero a fermarsi per curarsi. Intanto il paladino ed il mago cercavano di capire la provenienza dei proiettili anche se era molto difficile. Il barbaro dovette subire altri attacchi prima che i due compagni potessero individuare l'edificio in cui si era appostato il cecchino. Era un edificio a due piani, con le porte chiuse e le finestre con le imposte leggermente aperte.
Mentre i tre stavano decidendo il da farsi, tre frecce li convinsero ad agire. Khoril si affacciò alla finestra più vicina notando un hobgoblin appostato dietro ad una porta semichiusa; sentiti dei rumori però la figura si dileguò dietro la porta. Intanto Tiff si era portato sul retro cercando di capire come era fatta la struttura. Manion invece decise di sfondare la porta principale, ma appena aperta la porta si vide prima scagliare contro un fulmine da un altro hobgoblin, poi evocare tre segugi infernali proprio adiacenti a lui.
Anche l'altro hobgoblin scagliò un fulmine verso Khoril e poi si diresse col compagno nella stanza sul retro.
Khoril intanto era entrato dalla finestra della stanza e aveva costretto i due all'angolo, mentre Manion prendeva fiato per curarsi ancora una volta. Tiff invece dall'esterno supportava i compagni con dardi incantati e spruzzo colorato.
In pochi minuti il primo piano dell'edificio, che si era rivelato il laboratorio di un becchino, era stato ripulito dall'intrusione. Non restava altro che salire le scale dove Manion dovette fare i conti con i triboli sparsi sul pavimento. In cima alle scale due porte. A destra una piccola stanza che faceva da anticamera ad una camera da letto, entrambe deserte; a sinistra un largo magazzino. Ma il gruppo non fece in tempo a scrutare nei minimi particolari la stanza, perchè Manion venne colpito da un fendente che lo costrinse ad inditreggiare.
Khoril, ancora integro e con diverse magie castate su di lui, si prestò come prima linea per cercare di mettere alle stette la creatura che si era rivelata essere non un hobgoblin, bensì una progenie nera, simile alle altre che avevano imparato a conoscere durante gli ultimi eventi. Dopo un serrato combattimento [a colpi di regole. n.d.M.] alla fine il cecchino si dileguò volando fuori dalla finestra.
All'interno della Cattedrale intanto Echoes e Liyn si erano ripresi...

SCUSE E RIFLESSIONI

Prima di tutto mi scuso per la serata di ieri, perchè proprio non mi son divertito soprattutto per colpa mia. Non vi vedevo da tempo ed ho perso tutta la sera in magic e polemica inutile. Non ho seguito nulla. Viso l'ho si e no salutato! Scusate.
Però riproporrei un paio di cose x il gioco:
- il Master cerchi di limitare tanto le serate dove qualcuno deve giocare (la colpa è nostra ovviamente se non seguiamo, non tua)
- cercare di trovarsi una volta al mese un'oretta prima, magari per la pizza assieme, perchè almeno possiamo fare 2 chiacchere e sfogarci prima di giocare; senza andare a discapito delle famiglie, credo che se ne avvantaggerebbe anche il gioco.

Scusate ancora,
Mauro


PS: A Teo dico solo che a mente fredda, capisco benissimo la tua posizione, ma il lavoro per me è fonte di enorme frustrazione: sentirmi dire che la disuccupazione è una cosa "napoletana" brucia perchè io vorrei lavorare veramente, e invece devo stare a galla fra lavori parziali e aiuti statali. E faccio notare che quando ho fatto la SSIS non era questa la prospettiva, non ho sbagliato tiro io, hanno cambiato le carte in tavola!

sabato 19 febbraio 2011

HUNTER'S REPORT
















Lo sbarramento di fuoco pesante dei Guerrieri di ferro: il Predator, il Profanatore, il Principe Demone, i Distruttori e il Rhino pieno di Marine del Caos pronto a sfrecciare in avanti per l'accerchiamento





I terminator dei Lupi Siderli avanzano sotto il fuoco degli Obliteratori

















I Magli dell'Imperatore assaltano i Guerrieri di Ferro mentre il Principe demone si avvicina.

venerdì 18 febbraio 2011

Il dilemma...

Liyn si vegliò in una pianura dall'aspetto piatto e monotono; il cielo era di un grigio nè troppo chiaro, nè troppo cupo. Non ricordava bene cosa fosse successo, ma era certo di essere stato colpito da una saetta uscita dalla bocca di una delle lucertole blu, molto probabilmente progenie di drago create dalla Mano Rossa. Indossava una morbida tunica di colore verde e nient'altro. Nessuna traccia del suo equipaggiamneto. In lontananza si scorgeva un'enorme città circondata da imponenti mura. Poco distante tre figure stavano dirigendosi verso di lui: due sembravano miliziani di qualche genere, la terza era coperta da un mantello, ma era di statura più grane di un umanoide normale.
Quando si furono avvicinati fino a qualche metro da lui, la figura si presentò: "Salve straniero, benvenuto nel Piano del Fato, dove le anime dei morti aspettano che un servitore della propria divinità venga a portarlo sul piano di origine! Quale divinità servi?"
Liyn rimase perplesso: "In realtà ultimamente...non è che sia proprio in buoni rapporti con la mia divinità. E comunque sarebbe Elhonna, conosciuta nel Faerun come Mielikki."
"Mmm...interessante... Allora la mia proposta potrà essere ancora più allentante per te. Come puoi vedere dal mio aspetto, io sono un baatezu, un diavolo proveniente dai Nove Inferi. In base un accordo con Kelemvor, il dio dei morti e signore di questo piano, ad alcuni di noi è stato concesso di risiedere qui per spiegare alle anime cosa li attende e per eventualmente stringere un patto con esse.
La città che vedi laggiù è la Città del Giudizio, dove i Miscredenti ed i Falsi vengono portati in attesa del giudizio da parte dello stesso Kelemvor. I Miscredenti, coloro che hanno voltato le spalle ad ogni forma di fede o hanno avuto una fede di facciata, sono destinati a diventare parte del muro vivente che circonda la città fino a che la sostanza che li tiene insieme li corrode fino a dissolvere la loro anima e la loro coscienza.
I Falsi invece, coloro che hanno intenzionalmente tradito la fede in cui credevano, vengono puniti in base al crimini commessi e scontano la loro pena nella Città del Giudizio per l'eternità, tormentati da alcuni baatezu.
Coloro che finiscono nella città potranno essere resuscitati solo tramite l'intervento di una divinità.
Ma veniamo alla mia proposta...
L'alternativa a questo destino di eterno dolore e sofferenza è venire con me presso i Nove Inferi ed essere trasformato in un lemure - un demone di basso rango - ma con l'allettante prospettiva di poter fare "carriera" ed assurgere fino allo stato di Diavolo delle Fosse. Potere e forza a portata di mano!"
Liyn ascoltò a metà tra l'incuriosito e l'interessato. "E come faccio a sapere se un araldo di Mielikki verrà a reclamare la mia anima?"
"Di solito una volta al giorno gli emissari delle divinità vengono a prendere le anime dei propri seguaci; dovrai solo aspettare. Sempre che tu non scelga di venire con me. O aspetti qualche altro emissario... Comunque non ti preoccupare, puoi prenderti tutto il tempo che vuoi per pensare, anche l'eternità..."

Liyn si trovava davanti ad un ardua scelta: tornare a seguire Elhonna-Mielikki, come il sogno interpretato da Sellyria sembrava suggerirgli e l'improvvisa scomparsa delle sue capacità magiche interpretata dal sacerdote Alfydric aveva confermato (ma questo avrebbe comportato il rivedere gli atteggiamenti assunti negli ultimi tempi e, probabilmente, l'espiazione delle azioni compiute), o seguire il baatezu per sfuggire alla sorte dei Miscredenti? Oppure aspettare l'arrivo dell'emissario di Talos - del cui simbolo aveva la forma l'amuleto appartenente alla sua stirpe - per seguire la sua attuale indole (anche se questo avrebbe  di certo comportato l'acutizzarsi delle diverse vedute con i propri compagni, fino ad arrivare - in un futuro neanche troppo lontano considerati gli eventi recenti - ad una possibile rottura)?