Riporto dal blog di Delvo!
Intro
Questo post doveva uscire diverso
tempo fa. Ma ormai è una consuetudine quella di essere sempre e comunque in
ritardo. Di fatto è un resoconto delle attività fatte sul territorio nell'anno
2024.
Ho sempre avuto il desiderio di
diffondere il gioco di ruolo nel territorio. Ripenso spesso a come sia stato
difficile per me iniziare questo hobby. Alcuni anni fa il panorama era più
povero in termini di titoli, o almeno così lo percepivo nonostante i miei
tentativi di documentarmi: le alternative, se c'erano, non erano così semplici
da reperire, perlomeno per me. Conoscevo solo D&D e pochi altri giochi,
tutti accomunati dalla caratteristica di essere dei tomi di centinaia di
pagine: se ciò di per sé non era un grosso problema, il mio contesto rendeva
inaffrontabile una lettura di questo tipo.
Mi spiego meglio. Non avevo un
gruppo di gioco. Non sapevo nemmeno se e quando lo avrei trovato. Non potevo
permettermi lo sforzo di studiarmi la 5E, ad esempio, per poi giocare mesi e
mesi dopo dovendo pertanto rileggermi tutto visto che sicuramente me lo sarei
dimenticato. Motivo per cui il mio primo gioco che ho portato da master è stato
il gioco che ho trovato più semplice da ripassare a quei tempi (Savage Worlds).
Oggi la situazione è cambiata. Ci
sono più titoli (o comunque ne conosco di più e ne scopro praticamente di nuovi
ogni giorno) e in più ho scoperto tanti regolamenti brevi (chi più chi meno).
Ho pensato che al giorno d'oggi avrei fatto molto prima ad entrare nel mondo
del GdR. E ho pensato pertanto di far conoscere questo hobby, ma anche di far
scoprire che, dopotutto, è facile iniziare a giocare sia a livello di spesa
iniziale che di tempo da investire: spesso c'è il luogo comune per cui giocare
richiede una preparazione notevole, specie per il master che deve essere un
regista, scrittore, intrattenitore ecc. (TUTTE CAZZATE).
La diffusione del gioco di ruolo
nella mia zona doveva avere quindi anche lo scopo di dimostrare quanto sia
accessibile tale hobby sia in termini di costo che in termini di impegno e
"studio".
Famolo!
Con queste premesse in testa ho
iniziato a raccogliere le idee e le forze necessarie per portare un primo,
piccolo evento.
Ho
raccattato/ammaliato/intrappolato alcuni amici in questa avventura e ci siamo
posti subito il problema del regolamento. Dei molti titoli che sono sia
semplici che economici di cui sono a conoscenza, la scelta è ricaduta tra uno
tra Cairn e LSB (La Scatola Bianca). Abbiamo infine scelto quest'ultimo per il
fatto che molti commilitoni erano abituati a giocare a D&D ed erano digiuni
di sistemi a matrice IntoTheOddesca.
Ci siamo poi concentrati
sull'avventura da portare. Abbiamo individuato un canovaccio estremamente
semplice: ogni tavolo avrebbe avuto un dungeon minimale in cui trovare qualcosa
da distruggere in vista di uno scontro finale in cui tutti i gruppi di
giocatori avrebbero combattuto contemporaneamente. L'interazione sociale tra i
tavoli è stata ulteriormente amplificata mischiando i gruppi tra le due fasi e
facendo sì che, qualora un gruppo sconfiggesse la sua "parte di
boss", potesse poi unirsi agli altri giocatori ancora impegnati nello
scontro.
In estrema sintesi la vicenda è
caratterizzata dai seguenti elementi:
- · Mostrone che giace dormiente in fondo al lago ma che sta per svegliarsi.
- · Eroi spediti dai maghi del paese nei vari dungeon dove c'è una reliquia che, se distrutta, indebolisce il mostrone.
- · Maghi che ri-teletrasportano automaticamente gli eroi quando il tempo per il dungeon crawling scade.
- · Rimescolamento dei tavoli (i personaggi vengono teletrasportati a caso sui moli del paese).
- · Scontro finale più o meno facile a seconda del numero di reliquie distrutte.
- · Man forte ad altri gruppi se la propria porzione di boss è stata sconfitta.
Ah! Abbiamo inoltre organizzato
un tavolo solo per ragazzini delle medie: in questo siamo stati fortunati
perché un giovanotto che aveva giocato con me in passato (cercate in questo
blog la mini campagna di TTG) si è offerto di fare da master, portando DURF. Il
tavolo "Junior" ovviamente è rimasto indipendente dai multi-tavoli
destinati agli adulti, ma è stato comunque bellissimo avere una proposta così cucita
su misura per i giovani.
Primo esperimento: La multitavolo n° 1
La multitavolo si è tenuta il 4 Ottobre 2024. Tanti giocatori neofiti e alcuni più navigati (ma non avvezzi al "paradigma" OSR) si sono cimentati in questa esperienza. La faccio breve: è stata meravigliosa! Molti giocatori si sono presi bene e si sono genuinamente interessati a capire di più di questo mondo, fermandosi a fine partita a chiedere informazioni in merito. Anche noi master ne siamo usciti entusiasti e soddisfatti: avevamo tanti dubbi su come sarebbe andata, qualcuno era anche novizio del regolamento e dunque alla prima esperienza da Arbitro con tale sistema di gioco, ma ne siamo usciti tutti appagati e elettrizzati.
Riporto anche le parole dei miei
compagni di avventura:
Marco: "Esperienza molto positiva, anche dovuta al fatto che io avevo
tutte persone alla prima esperienza, per cui hanno giocato senza farsi troppi
problemi sulle regole ma immedesimandosi molto nella storia. Per me inoltre
molto bello e stimolante giocare con un regolamento snello cercando di vivere
anch'io il gioco come una sfida per me in base alle scelte dei
personaggi/giocatori. Seconda parte più problematica perché comunque I
giocatori si sono sentiti meno protagonisti dato che giocavano tutti assieme
contro lo stesso mostro e hanno sofferto anche di più il Down time."
Mat Stein: "Un'esperienza illuminante. Nella prima parte, al tavolo hanno
giocato cinque ragazzi giovani, in gran parte neofiti del gioco di ruolo. Il
sistema scelto, "La scatola bianca", ci ha permesso di non
concentrarci sulle regole o le abilità dei personaggi, ma di calarci nelle
situazioni che via via venivano a crearsi o di dare spazio a spunti
interpretativi estemporanei. Avendo due
ore di tempo per portare a termine la
missione, i ragazzi hanno saputo scegliere bene quando combattere e quando
negoziare con i PNG, quando indagare e quando... correre. Mi pare si siano
divertiti. Io sicuramente sono rimasto folgorato: dopo trent'anni di D&D in
salsa 3.5 ho capito ciò che avevo sempre sospettato. Giocando con un sistema di
regole leggero e personaggi semplici, si liberano energie per i giocatori e per
il master per fare ciò che più conta: immaginare, interpretare, improvvisare e
divertirsi. In altre parole, il gioco di ruolo come dovrebbe essere."
E infine anche un commento da
parte del nuovo master delle multitavolo**,
che qui aveva partecipato come giocatore, Davide: "Allora penso che sia stata un’esperienza molto bella anzi devo
dire che mi sono forse appassionato/riavvicinato a questo mondo proprio dopo la
multi tavolo, perché mi ha lasciato dentro tanto tanto divertimento.Grazie a
Mat perché come master secondo me è stato bravissimo, nonostante fosse la prima
volta i dettagli,il coinvolgimento e la passione che aveva messo per scriverla
si è sentita tutta. Quando siamo stati
tutti quanti insieme a fare la sfida finale che si sono mischiati i tavoli è
stato cone essere realmente in quello scenario a combattere le teste dell’idra,
si è creata una bella sinergia con tutti i partecipanti. Infine penso abbia
funzionato proprio perché tra voi master siete riusciti a connettervi ed
incastrare bene la storia nonostante ognuno avesse il proprio dungeon.”
Sull'onda dell'entusiasmo per il
discreto successo della prima multitavolo, abbiamo iniziato a pianificare una
nuova serata.
**La prima cosa che vorrei
riportare è che si è aggiunto un nuovo master! Davide, che ha partecipato come
giocatore alla multitavolo precedente
Volevamo cambiare un po’ il
canovaccio, soprattutto per mostrare che il GdR può prestarsi a
"generi" diversi. Per cui abbiamo abbozzato un'avventura di tipo più
investigativo e in un contesto cittadino. Qui il primo nodo: come costruire la
città? Nessuno aveva particolare tempo ed era inoltre evidente che volevamo
inserire un nostro tocco personale nonostante la pigrizia. Allora abbiamo avuto
un'idea. Perché non utilizzare la nostra città natale (Cesenatico) per mappare
i luoghi della nostra città fantasy? I vantaggi sono ovviamente enormi: in
termini di punti di interesse da reskinnare, ma anche in termini di orientamento
per i master e i giocatori (d'altronde ci stavamo rivolgendo ancora una volta
al territorio).
Da questa intuizione è nata la
città di Malaspuma. Malaspuma è inizialmente stata costruita con in mente la
multitavolo n°2, ma attualmente è divenuta il nostro setting di riferimento: è
tutt'ora in fase di creazione e oggetto di appassionate discussioni che
spaziano tra nuove classi per LSB, nuove creature, png famosi, nuovi luoghi,
tradizioni, cultura, società ecc. Trovo fantastico poter usare un riferimento
concreto e rivisitarlo per creare elementi che strizzano tanto l'occhio alle
persone che si siedono al tavolo. Allo stato attuale non riesco ad immaginarmi
un modo più efficace per coinvolgere persone del territorio.
Ah. Doveva essere anche Natalizia, ma non smielata. Dopo qualche consultazione siamo giunti all'idea del Krampus, un nemico da trovare e sconfiggere. Abbiamo complicato la faccenda mettendo dei finti Krampus: dei briganti che sfruttano la paura della popolazione per fare furti nel paese.
La sintesi del gameplay è più o
meno questa:
- · Ogni party esplora un quartiere e interagisce con i POI. I quartieri sono divisi da una barriera magica che, peraltro, isola la città con l'esterno
- · Accedendo alle vecchie fogne si può trovare il covo del Krampus
- · Il Krampus prende una barca e prova a percorrere il canale che attraversa Malaspuma per prendere il largo. La barriera crolla. Tutti i giocatori collaborano assieme, muovendosi lungo la mappa, per fermarlo prima che sia scappato.
La multitavolo n°2 si è tenuta il
20/12/2024. L'esperienza si è rivelata soddisfacente: il setting e il mistero
di fondo sono stati coinvolgenti, i POI erano ricchi e funzionali, l'atmosfera
ben impostata. Ci sono però delle cose che si possono migliorare (non sto
dicendo che non hanno funzionato, ma che sicuramente si possono gestire con più
efficacia):
Abbiamo fatto davvero tanti POI.
Era necessario per dare varietà alla parte investigativa, ed era nell'aria il
fatto che di tanta scelta poi si sarebbe usato un sottoinsieme esiguo. Però
rimane il fatto che risulta fastidioso avere materiale non sfruttato. Da questo
spunto è nato però uno slancio prezioso: quello di provare a rendere tutto
quello che abbiamo scritto un setting, in modo da capitalizzare l'esperienza
fatta e limitare gli scarti. Forse la vera nascita di Malaspuma as a setting
nasce da questa insoddisfazione. Non esiste ancora una Malspuma effettiva eh,
però in questi mesi abbiamo vagliato ipotesi, e raccolto tante idee. Il tempo è
sempre il nemico più grande in questo senso, ma devo dire che almeno abbiamo
buttato giù qualche scintilla che prima o poi divamperà nella nostra città
fantasy completamente giocabile. Come dicevo poco fa, l'idea è quella di usarla
il più possibile come cornice per le nostre serate
"associazionistiche" e non mi dispiace pensare che la stesura possa
venire fuori in modo bottom-up, creando piccole unità coerenti (zine con
avventura e pezzetti di lore) che formeranno in modo emergente l'ambientazione.
La parte corale è risultata un
poco raffazzonata (non l'abbiamo testata e siamo andati molto a braccio) e
probabilmente è stata meno coinvolgente.
Detta così sembra che la serata
non abbia funzionato, ma non è così! I partecipanti sono usciti soddisfatti e
noi belli carichi di adrenalina. Ma è giusto anche fare retrospettiva e, perché
no, arrabbiarsi per le cose che non ci hanno soddisfatto appieno: penso che un
poco di sana rabbia costruttiva, che spinge a fare meglio, a creare, ad
evolvere, sia davvero utile.
Riporto inoltre che ci siamo dati un nome per questi eventi che io considero proto-associazionismo. Per fare il verso a Stranger Things , cosa non necessaria ma forse utile nel pubblicizzare eventi di questo tipo a chi non sa nulla del mondo del gioco di ruolo, abbiamo dato vita al Lighthouse Club, il cui logo (by Mat Stein) è in cima al post!

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